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Categoria Relè di Controllo

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Categoria Torna al livello superiore - Comando e Protezione Motore Relè di Controllo
Cod. Rexel: TERM17TG00
Cod. Produttore: RM17TG00
Cod. EAN: 3389119405065
Cod. Rexel: TERM17TG20
Cod. Produttore: RM17TG20
Cod. EAN: 3389119405072
Cod. Rexel: TERM22LA32MR
Cod. Produttore: RM22LA32MR
Cod. EAN: 3606480792342
Cod. Rexel: TERM22TG20
Cod. Produttore: RM22TG20
Cod. EAN: 3606480792137
Cod. Rexel: TERM22TR33
Cod. Produttore: RM22TR33
Cod. EAN: 3606480792199
Cod. Rexel: TERM35JA32MW
Cod. Produttore: RM35JA32MW
Cod. EAN: 3389119405225
Cod. Rexel: TERM35LM33MW
Cod. Produttore: RM35LM33MW
Cod. EAN: 3389119405232
Cod. Rexel: TERM35TF30
Cod. Produttore: RM35TF30
Cod. EAN: 3389119405263
Cod. Rexel: LWHRA101CE024S
Cod. Produttore: HRA101CE024S
Cod. EAN: 8013975233153
Cod. Rexel: LWHR6XS42
Cod. Produttore: HR6XS42
Cod. EAN: 8013975233719
Cod. Rexel: LWHR602CD024
Cod. Produttore: HR602CD024
Cod. EAN: 8013975233580
Cod. Rexel: LWHR604CA024
Cod. Produttore: HR604CA024
Cod. EAN: 8013975233641
Cod. Rexel: LWHR604CD024
Cod. Produttore: HR604CD024
Cod. EAN: 8013975233634
Cod. Rexel: FD7M2482300001
Cod. Produttore: 7M2482300001
Cod. EAN: 8012823426716
Cod. Rexel: FD7M2482300010
Cod. Produttore: 7M2482300010
Cod. EAN: 8012823426723
Cod. Rexel: FD706184000000
Cod. Produttore: 706184000000
Cod. EAN: 8012823371986
Cod. Rexel: FD720180240000
Cod. Produttore: 720180240000
Cod. EAN: 8012823300931
Cod. Rexel: FD720182400000
Cod. Produttore: 720182400000
Cod. EAN: 8012823290607
Cod. Rexel: FD720190240000
Cod. Produttore: 720190240000
Cod. EAN: 8012823302171
Cod. Rexel: LWHRA101CE024
Cod. Produttore: HRA101CE024
Cod. EAN: 8013975233146
Cod. Rexel: LWHR5XS21
Cod. Produttore: HR5XS21
Cod. EAN: 8013975233375
Cod. Rexel: LWLVM25240
Cod. Produttore: LVM25240
Cod. EAN: 8013975154830
Cod. Rexel: LWPMV10A440
Cod. Produttore: PMV10A440
Cod. EAN: 8013975154656
Cod. Rexel: LWPMV50NA440
Cod. Produttore: PMV50NA440
Cod. EAN: 8013975179796
Cod. Rexel: LWHR1X9020
Cod. Produttore: HR1X9020
Cod. EAN: 8013975233245
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I relè di controllo sono dispositivi chiave per il monitoraggio di grandezze elettriche e di processo in quadri di automazione, con interventi rapidi a protezione di motori, linee e carichi critici.
In questa categoria Rexel trovi soluzioni adatte a manutenzione industriale e progettazione quadro, con criteri di scelta orientati a compatibilità d’impianto, continuità di servizio e facilità di diagnostica.

Introduzione ai relè di controllo

Funzioni principali

Un relè di controllo supervisiona condizioni operative e abilita/manda in blocco un circuito quando un parametro esce dalla finestra impostata. In applicazioni industriali si usa per aumentare disponibilità e sicurezza, riducendo fermi macchina e interventi “a guasto”.

Funzioni tipiche (in base al modello):

  • sorveglianza tensione: sovra/sottotensione, mancanza fase, sequenza fase e squilibrio.
  • sorveglianza corrente: sovracorrente, sottocorrente, soglie con ritardi regolabili per evitare scatti intempestivi.
  • controllo temperatura o stato: tramite sonde/ingressi dedicati o contatti di consenso da dispositivi esterni (es. termistori motore, pressostati).
  • ritardi temporali e isteresi: per gestire transitori di avviamento, carichi intermittenti e cicli di processo.

In pratica il relè di controllo lavora spesso come “sentinella” che comanda un contattore, segnala un PLC/SCADA o attiva un allarme locale.

Applicazioni industriali

Nei contesti B2B i relè di controllo sono comuni in:

  • quadri comando motore per pompe, ventilatori, nastri e compressori, dove serve prevenire marcia in condizioni anomale (fase mancante, tensione instabile, assorbimenti fuori soglia).
  • linee di produzione con utenze sensibili ai disturbi di rete, per evitare scarti o arresti non controllati.
  • impianti utility (acque, HVAC industriale, servizi ausiliari) per gestire avvii frequenti e monitorare stati critici con ritardi selettivi.
  • integrazione con inverter e soft starter: come protezione complementare o come logica d’interblocco, mantenendo la segnalazione chiara in quadro.

Esempio tipico: su una stazione di pompaggio, un relè di controllo di corrente può identificare sottocarico (girante a secco o valvola chiusa) e fermare il motore prima di danni e surriscaldamenti.

Differenze con altri tipi di relè

Rispetto a un relè standard (elettromeccanico o statico) che commuta un contatto quando ecciti una bobina, il relè di controllo:

  • misura e valuta una grandezza (tensione, corrente, temperatura o stato ingresso).
  • dispone di soglie regolabili, ritardi/on-off, memorie/auto-reset (a seconda della funzione).
  • offre segnalazioni (LED, uscite dedicate) utili a diagnostica e manutenzione.

Rispetto a un relè di protezione motore o a un salvamotore, il relè di controllo è spesso più focalizzato su condizioni specifiche (es. mancanza fase, soglie di rete, controllo livello tramite ingressi), e viene scelto quando serve una protezione/controllo mirata o un’interfaccia semplice in quadro.

Marche principali e caratteristiche distintive

Lovato

Lovato è spesso scelto in quadri macchina e revamping dove contano:

  • impostazioni intuitive (manopole, selettori, indicatori chiari) utili in manutenzione.
  • gamma coerente per controllo rete e controllo motore, adatta a standardizzare componenti su più quadri.
  • buona disponibilità di versioni per montaggio su guida DIN e integrazione in logiche tradizionali con contattori.

Finder

Finder è apprezzata quando si cerca:

  • semplicità di cablaggio e componentistica da quadro ben accessibile.
  • soluzioni adatte a segnalazione e controllo in automazione di servizio, con attenzione alla praticità in installazione.
  • opzioni che facilitano la gestione di allarmi e consensi su circuiti ausiliari.

Schneider electric

Schneider electric è scelta frequente in impianti strutturati e panel building dove incidono:

  • integrazione con architetture di automazione e componenti coordinati (protezione, comando, segnalazione).
  • ampia disponibilità di modelli per monitoraggio rete e funzioni evolute, utili in impianti con requisiti di continuità.
  • documentazione tecnica e supporto alla standardizzazione (utile per capitolati e ricambi).

Omron italia

Omron è tipicamente considerata quando servono:

  • funzioni di monitoraggio affidabili in ambienti produttivi con cicli ripetitivi e necessità di ridurre falsi interventi.
  • attenzione alla stabilità delle regolazioni e alla diagnostica a bordo dispositivo.
  • soluzioni adatte a integrazione con controllo macchina, dove la leggibilità dello stato e la coerenza di gamma aiutano il troubleshooting.

Parametri di selezione

Tensione e corrente nominale

In selezione, verifica sempre:

  • alimentazione del relè disponibile nel quadro (AC/DC) e compatibilità con gli ausiliari.
  • campo di misura richiesto (tensione di rete o corrente tramite trasformatore di corrente, se previsto).
  • tipologia e portata dei contatti in uscita: comando diretto di una bobina contattore, ingresso PLC, segnalazione allarme; valuta anche categoria d’impiego e necessità di contatti scambiatori.

Suggerimento operativo: in impianti con avviamenti gravosi, privilegia modelli che permettono ritardi e isteresi per evitare interventi durante transitori.

Tipologia di controllo (tensione, corrente, temperatura)

Scegli la funzione in base al rischio e all’obiettivo:

  • controllo tensione/fasi per proteggere motori trifase e utenze sensibili a mancanza fase, sequenza errata, squilibrio.
  • controllo corrente per rilevare sovraccarico/sottocarico, rottura cinghia, pompa a secco, intasamenti o assenza materiale.
  • controllo temperatura quando il vincolo è termico (motori con sensori, quadri con punti caldi, processi che richiedono soglie).

Se l’impianto prevede PLC, valuta se ti serve un relè “stand-alone” per intervento immediato, oppure un dispositivo con logiche/uscite più adatte alla supervisione.

Compatibilità con sistemi esistenti

Per ridurre tempi di fermo e modifiche in quadro:

  • controlla ingombri e formato (DIN, frontale) e disposizione morsetti.
  • verifica schema di collegamento con contattori, salvamotori, inverter e circuiti di sicurezza/interblocco.
  • considera la filosofia di reset (manuale/automatico) in base alla procedura manutentiva e alle policy EHS.
  • valuta necessità di contatti ausiliari dedicati per allarme distinto da intervento.

Nei revamping, spesso la scelta migliore è quella che minimizza ricablaggi mantenendo chiarezza diagnostica (es. uscita allarme separata dal consenso marcia).

Installazione e configurazione

Guida all'installazione

Buone pratiche in quadro:

  • installa su guida DIN in posizione che garantisca ventilazione e accesso alle regolazioni.
  • separa, dove possibile, cablaggi di misura/segnale da potenza per ridurre disturbi.
  • rispetta sezioni cavo, serraggi e instradamento ordinato; etichetta morsetti e conduttori per manutenzione rapida.
  • in controllo corrente con TA, cura il verso e la continuità del secondario e prevedi procedure sicure in caso di intervento sul circuito di misura.

Configurazione iniziale

Per una messa in servizio efficace:

  • imposta la funzione corretta (es. mancanza fase, sottocorrente, finestra di tensione).
  • regola soglie e tempi partendo da valori coerenti con il ciclo macchina (avviamento, rampe, carichi variabili).
  • verifica lo stato di uscita in condizioni normali e di guasto simulato (test funzionali controllati).
  • documenta setpoint e logica di reset nel fascicolo quadro o nelle note manutentive.

Errori comuni da evitare

  • impostare soglie troppo “strette” senza considerare transitori: porta a scatti intempestivi.
  • collegare segnali di misura senza considerare disturbi o riferimenti, causando letture instabili.
  • non distinguere tra contatto di allarme e contatto di intervento, rendendo difficile la diagnosi in campo.
  • trascurare la procedura di reset prevista dall’impianto (manuale richiesto da procedure di sicurezza).

Manutenzione e diagnostica

Procedure di manutenzione

Per mantenere affidabilità nel tempo:

  • controlla periodicamente serraggi, ossidazioni e integrità morsetti.
  • verifica la coerenza delle regolazioni rispetto a eventuali modifiche di processo (nuovi motori, carichi, cicli).
  • ispeziona segni di surriscaldamento in quadro e condizioni ambientali (polveri, vibrazioni).
  • programma test funzionali durante fermate pianificate, simulando condizioni anomale in modo sicuro.

Strumenti di diagnostica

Strumenti tipici per un troubleshooting efficace:

  • multimetro e pinza amperometrica per confrontare grandezze reali con soglie impostate.
  • strumenti di misura rete (quando necessario) per valutare qualità alimentazione e sbilanciamenti.
  • controprove con segnalazioni quadro/PLC e verifica degli ingressi digitali associati.
  • controllo visivo dei LED/stati del relè e validazione del circuito di comando (contattore, interblocchi).

Risoluzione dei problemi comuni

  • interventi sporadici: verifica disturbi, cablaggio di misura, isteresi/ritardi e condizioni di rete.
  • mancato consenso: controlla alimentazione del relè, logica di reset, contatti in uscita e catena di sicurezza.
  • letture incoerenti (controllo corrente): controlla TA, collegamenti secondario, posizionamento e cablaggio.

Normative e certificazioni

Normative di sicurezza

In ambito industriale, l’impiego dei relè di controllo deve inserirsi nel rispetto delle normative applicabili a quadro e macchina, con attenzione a:

  • corretta progettazione del quadro e separazione dei circuiti (potenza/ausiliari).
  • coordinamento con dispositivi di protezione e con le funzioni di sicurezza macchina quando presenti.
  • procedure di lavoro sicuro in installazione e manutenzione (sezionamento, verifica assenza tensione, lockout/tagout).

Certificazioni richieste

Verifica sempre che il componente sia idoneo al contesto applicativo e al mercato di destinazione, considerando:

  • marcature e conformità richieste per installazione in impianti industriali e quadri.
  • eventuali requisiti specifici di cliente/settore (es. impianti con capitolati, ambienti regolamentati).
  • disponibilità di documentazione tecnica e dichiarazioni del costruttore utili a collaudo e fascicolo tecnico.

Impatto delle normative sull'installazione

Le prescrizioni influenzano scelte pratiche come:

  • modalità di comando e reset (per evitare riavvi intempestivi).
  • segregazione e protezione dei conduttori, identificazione e accessibilità in manutenzione.
  • necessità di test e registrazioni di collaudo, soprattutto quando il relè di controllo partecipa a logiche di consenso marcia o allarme impianto.

Domande frequenti su relè di controllo

Quali sono i principali criteri per scegliere un relè di controllo?

Funzione richiesta (tensione/fasi, corrente, temperatura), compatibilità con alimentazione e schema esistente, tipologia e numero di contatti in uscita, possibilità di regolare soglie/ritardi e modalità di reset.