Torna indietro

Filtri attivi
Categoria Relè di Controllo
Brand ABB

Filtri

Disponibilità (40)
larghezza (40)
altezza (40)
profondità (40)
esecuzione del collegamento elettrico (40)
Serie (40)
Tipo di tensione (tensione di alimentazione) (39)
Tipo di tensione d'esercizio (39)
con morsetti amovibili (38)
Numero contatti di commutazione (37)
Numero contatti normalmente chiusi (NC) (34)
Numero contatti normalmente aperti (NA) (34)
tensione di commutazione nominale (29)

40 risultati

add result Risultati
icon result Risultati
Filtri

Ordina per

Categoria Torna al livello superiore - Comando e Protezione Motore Relè di Controllo
Brand ABB
Cod. Rexel: ELCMPVS31P
Cod. Produttore: CMPVS31P
Cod. EAN: 4016779852012
Cod. Rexel: ELCMPVS31S
Cod. Produttore: CMPVS31S
Cod. EAN: 4016779851831
Cod. Rexel: ELCMMSS23S
Cod. Produttore: CMMSS23S
Cod. EAN: 4013614496691
Cod. Rexel: ELCMMPS43S
Cod. Produttore: CMMPS43S
Cod. EAN: 4016779851879
Cod. Rexel: ELCMPAS41S
Cod. Produttore: CMPAS41S
Cod. EAN: 4016779851800
Cod. Rexel: ELCMENS13S
Cod. Produttore: CMENS13S
Cod. EAN: 4013614502903
Cod. Rexel: ELCMMSS13S
Cod. Produttore: CMMSS13S
Cod. EAN: 4013614496707
Cod. Rexel: ELCMTCS12S
Cod. Produttore: CMTCS12S
Cod. EAN: 4016779852722
Cod. Rexel: ELCMTCS22S
Cod. Produttore: CMTCS22S
Cod. EAN: 4016779852753
Cod. Rexel: ELCMMSS22P
Cod. Produttore: CMMSS22P
Cod. EAN: 4013614496608
Cod. Rexel: ELCMMSS31S
Cod. Produttore: CMMSS31S
Cod. EAN: 4013614496653
Cod. Rexel: ELCMMSS11S
Cod. Produttore: CMMSS11S
Cod. EAN: 4013614496639
Cod. Rexel: ELCMIWS2S
Cod. Produttore: CMIWS2S
Cod. EAN: 4016779852616
Cod. Rexel: ELCMPFE2
Cod. Produttore: CMPFE2
Cod. EAN: 4013614501814
Cod. Rexel: ELCMPFSS
Cod. Produttore: CMPFSS
Cod. EAN: 4016779851947
Cod. Rexel: ELCMPVS41S
Cod. Produttore: CMPVS41S
Cod. EAN: 4016779851848
Cod. Rexel: ELCMPVS81S
Cod. Produttore: CMPVS81S
Cod. EAN: 4016779876483
Cod. Rexel: ELCTERS21S
Cod. Produttore: CTERS21S
Cod. EAN: 4016779851442
Cod. Rexel: ELET 322 6
Cod. Produttore: CMSRS22SA
Cod. EAN: 4016779852258
Cod. Rexel: ELET 643 5
Cod. Produttore: ET 643 5
Cod. EAN: 4013614348105
Cod. Rexel: ELCMMPN52P
Cod. Produttore: CMMPN52P
Cod. EAN: 4016779852098
Cod. Rexel: ELCMMPN52S
Cod. Produttore: CMMPN52S
Cod. EAN: 4016779851916
Cod. Rexel: ELCMMPN62S
Cod. Produttore: CMMPN62S
Cod. EAN: 4016779851923
Cod. Rexel: ELCMMPS41P
Cod. Produttore: CMMPS41P
Cod. EAN: 4016779852043
Cod. Rexel: ELCMMSS11P
Cod. Produttore: CMMSS11P
Cod. EAN: 4013614496523
1 2 »

I relè di controllo sono dispositivi chiave per il monitoraggio di grandezze elettriche e di processo in quadri di automazione, con interventi rapidi a protezione di motori, linee e carichi critici.
In questa categoria Rexel trovi soluzioni adatte a manutenzione industriale e progettazione quadro, con criteri di scelta orientati a compatibilità d’impianto, continuità di servizio e facilità di diagnostica.

Introduzione ai relè di controllo

Funzioni principali

Un relè di controllo supervisiona condizioni operative e abilita/manda in blocco un circuito quando un parametro esce dalla finestra impostata. In applicazioni industriali si usa per aumentare disponibilità e sicurezza, riducendo fermi macchina e interventi “a guasto”.

Funzioni tipiche (in base al modello):

  • sorveglianza tensione: sovra/sottotensione, mancanza fase, sequenza fase e squilibrio.
  • sorveglianza corrente: sovracorrente, sottocorrente, soglie con ritardi regolabili per evitare scatti intempestivi.
  • controllo temperatura o stato: tramite sonde/ingressi dedicati o contatti di consenso da dispositivi esterni (es. termistori motore, pressostati).
  • ritardi temporali e isteresi: per gestire transitori di avviamento, carichi intermittenti e cicli di processo.

In pratica il relè di controllo lavora spesso come “sentinella” che comanda un contattore, segnala un PLC/SCADA o attiva un allarme locale.

Applicazioni industriali

Nei contesti B2B i relè di controllo sono comuni in:

  • quadri comando motore per pompe, ventilatori, nastri e compressori, dove serve prevenire marcia in condizioni anomale (fase mancante, tensione instabile, assorbimenti fuori soglia).
  • linee di produzione con utenze sensibili ai disturbi di rete, per evitare scarti o arresti non controllati.
  • impianti utility (acque, HVAC industriale, servizi ausiliari) per gestire avvii frequenti e monitorare stati critici con ritardi selettivi.
  • integrazione con inverter e soft starter: come protezione complementare o come logica d’interblocco, mantenendo la segnalazione chiara in quadro.

Esempio tipico: su una stazione di pompaggio, un relè di controllo di corrente può identificare sottocarico (girante a secco o valvola chiusa) e fermare il motore prima di danni e surriscaldamenti.

Differenze con altri tipi di relè

Rispetto a un relè standard (elettromeccanico o statico) che commuta un contatto quando ecciti una bobina, il relè di controllo:

  • misura e valuta una grandezza (tensione, corrente, temperatura o stato ingresso).
  • dispone di soglie regolabili, ritardi/on-off, memorie/auto-reset (a seconda della funzione).
  • offre segnalazioni (LED, uscite dedicate) utili a diagnostica e manutenzione.

Rispetto a un relè di protezione motore o a un salvamotore, il relè di controllo è spesso più focalizzato su condizioni specifiche (es. mancanza fase, soglie di rete, controllo livello tramite ingressi), e viene scelto quando serve una protezione/controllo mirata o un’interfaccia semplice in quadro.

Marche principali e caratteristiche distintive

Lovato

Lovato è spesso scelto in quadri macchina e revamping dove contano:

  • impostazioni intuitive (manopole, selettori, indicatori chiari) utili in manutenzione.
  • gamma coerente per controllo rete e controllo motore, adatta a standardizzare componenti su più quadri.
  • buona disponibilità di versioni per montaggio su guida DIN e integrazione in logiche tradizionali con contattori.

Finder

Finder è apprezzata quando si cerca:

  • semplicità di cablaggio e componentistica da quadro ben accessibile.
  • soluzioni adatte a segnalazione e controllo in automazione di servizio, con attenzione alla praticità in installazione.
  • opzioni che facilitano la gestione di allarmi e consensi su circuiti ausiliari.

Schneider electric

Schneider electric è scelta frequente in impianti strutturati e panel building dove incidono:

  • integrazione con architetture di automazione e componenti coordinati (protezione, comando, segnalazione).
  • ampia disponibilità di modelli per monitoraggio rete e funzioni evolute, utili in impianti con requisiti di continuità.
  • documentazione tecnica e supporto alla standardizzazione (utile per capitolati e ricambi).

Omron italia

Omron è tipicamente considerata quando servono:

  • funzioni di monitoraggio affidabili in ambienti produttivi con cicli ripetitivi e necessità di ridurre falsi interventi.
  • attenzione alla stabilità delle regolazioni e alla diagnostica a bordo dispositivo.
  • soluzioni adatte a integrazione con controllo macchina, dove la leggibilità dello stato e la coerenza di gamma aiutano il troubleshooting.

Parametri di selezione

Tensione e corrente nominale

In selezione, verifica sempre:

  • alimentazione del relè disponibile nel quadro (AC/DC) e compatibilità con gli ausiliari.
  • campo di misura richiesto (tensione di rete o corrente tramite trasformatore di corrente, se previsto).
  • tipologia e portata dei contatti in uscita: comando diretto di una bobina contattore, ingresso PLC, segnalazione allarme; valuta anche categoria d’impiego e necessità di contatti scambiatori.

Suggerimento operativo: in impianti con avviamenti gravosi, privilegia modelli che permettono ritardi e isteresi per evitare interventi durante transitori.

Tipologia di controllo (tensione, corrente, temperatura)

Scegli la funzione in base al rischio e all’obiettivo:

  • controllo tensione/fasi per proteggere motori trifase e utenze sensibili a mancanza fase, sequenza errata, squilibrio.
  • controllo corrente per rilevare sovraccarico/sottocarico, rottura cinghia, pompa a secco, intasamenti o assenza materiale.
  • controllo temperatura quando il vincolo è termico (motori con sensori, quadri con punti caldi, processi che richiedono soglie).

Se l’impianto prevede PLC, valuta se ti serve un relè “stand-alone” per intervento immediato, oppure un dispositivo con logiche/uscite più adatte alla supervisione.

Compatibilità con sistemi esistenti

Per ridurre tempi di fermo e modifiche in quadro:

  • controlla ingombri e formato (DIN, frontale) e disposizione morsetti.
  • verifica schema di collegamento con contattori, salvamotori, inverter e circuiti di sicurezza/interblocco.
  • considera la filosofia di reset (manuale/automatico) in base alla procedura manutentiva e alle policy EHS.
  • valuta necessità di contatti ausiliari dedicati per allarme distinto da intervento.

Nei revamping, spesso la scelta migliore è quella che minimizza ricablaggi mantenendo chiarezza diagnostica (es. uscita allarme separata dal consenso marcia).

Installazione e configurazione

Guida all'installazione

Buone pratiche in quadro:

  • installa su guida DIN in posizione che garantisca ventilazione e accesso alle regolazioni.
  • separa, dove possibile, cablaggi di misura/segnale da potenza per ridurre disturbi.
  • rispetta sezioni cavo, serraggi e instradamento ordinato; etichetta morsetti e conduttori per manutenzione rapida.
  • in controllo corrente con TA, cura il verso e la continuità del secondario e prevedi procedure sicure in caso di intervento sul circuito di misura.

Configurazione iniziale

Per una messa in servizio efficace:

  • imposta la funzione corretta (es. mancanza fase, sottocorrente, finestra di tensione).
  • regola soglie e tempi partendo da valori coerenti con il ciclo macchina (avviamento, rampe, carichi variabili).
  • verifica lo stato di uscita in condizioni normali e di guasto simulato (test funzionali controllati).
  • documenta setpoint e logica di reset nel fascicolo quadro o nelle note manutentive.

Errori comuni da evitare

  • impostare soglie troppo “strette” senza considerare transitori: porta a scatti intempestivi.
  • collegare segnali di misura senza considerare disturbi o riferimenti, causando letture instabili.
  • non distinguere tra contatto di allarme e contatto di intervento, rendendo difficile la diagnosi in campo.
  • trascurare la procedura di reset prevista dall’impianto (manuale richiesto da procedure di sicurezza).

Manutenzione e diagnostica

Procedure di manutenzione

Per mantenere affidabilità nel tempo:

  • controlla periodicamente serraggi, ossidazioni e integrità morsetti.
  • verifica la coerenza delle regolazioni rispetto a eventuali modifiche di processo (nuovi motori, carichi, cicli).
  • ispeziona segni di surriscaldamento in quadro e condizioni ambientali (polveri, vibrazioni).
  • programma test funzionali durante fermate pianificate, simulando condizioni anomale in modo sicuro.

Strumenti di diagnostica

Strumenti tipici per un troubleshooting efficace:

  • multimetro e pinza amperometrica per confrontare grandezze reali con soglie impostate.
  • strumenti di misura rete (quando necessario) per valutare qualità alimentazione e sbilanciamenti.
  • controprove con segnalazioni quadro/PLC e verifica degli ingressi digitali associati.
  • controllo visivo dei LED/stati del relè e validazione del circuito di comando (contattore, interblocchi).

Risoluzione dei problemi comuni

  • interventi sporadici: verifica disturbi, cablaggio di misura, isteresi/ritardi e condizioni di rete.
  • mancato consenso: controlla alimentazione del relè, logica di reset, contatti in uscita e catena di sicurezza.
  • letture incoerenti (controllo corrente): controlla TA, collegamenti secondario, posizionamento e cablaggio.

Normative e certificazioni

Normative di sicurezza

In ambito industriale, l’impiego dei relè di controllo deve inserirsi nel rispetto delle normative applicabili a quadro e macchina, con attenzione a:

  • corretta progettazione del quadro e separazione dei circuiti (potenza/ausiliari).
  • coordinamento con dispositivi di protezione e con le funzioni di sicurezza macchina quando presenti.
  • procedure di lavoro sicuro in installazione e manutenzione (sezionamento, verifica assenza tensione, lockout/tagout).

Certificazioni richieste

Verifica sempre che il componente sia idoneo al contesto applicativo e al mercato di destinazione, considerando:

  • marcature e conformità richieste per installazione in impianti industriali e quadri.
  • eventuali requisiti specifici di cliente/settore (es. impianti con capitolati, ambienti regolamentati).
  • disponibilità di documentazione tecnica e dichiarazioni del costruttore utili a collaudo e fascicolo tecnico.

Impatto delle normative sull'installazione

Le prescrizioni influenzano scelte pratiche come:

  • modalità di comando e reset (per evitare riavvi intempestivi).
  • segregazione e protezione dei conduttori, identificazione e accessibilità in manutenzione.
  • necessità di test e registrazioni di collaudo, soprattutto quando il relè di controllo partecipa a logiche di consenso marcia o allarme impianto.

Domande frequenti su relè di controllo

Quali sono i principali criteri per scegliere un relè di controllo?

Funzione richiesta (tensione/fasi, corrente, temperatura), compatibilità con alimentazione e schema esistente, tipologia e numero di contatti in uscita, possibilità di regolare soglie/ritardi e modalità di reset.