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Categoria Torna al livello superiore - Comando e Protezione Motore Salvamotori
Cod. Rexel: KM72737
Cod. Produttore: 072737
Cod. EAN: 4015080727378
Cod. Rexel: KM72738
Cod. Produttore: 072738
Cod. EAN: 4015080727385
Cod. Rexel: ELEP 085 3
Cod. Produttore: EP 085 3
Cod. EAN: 4013614320286
Cod. Rexel: ELEP 086 1
Cod. Produttore: EP 086 1
Cod. EAN: 4013614320293
Cod. Rexel: ELEP 087 9
Cod. Produttore: EP 087 9
Cod. EAN: 4013614320309
Cod. Rexel: ELEP 088 7
Cod. Produttore: EP 088 7
Cod. EAN: 4013614320316
Cod. Rexel: ELEP 089 5
Cod. Produttore: EP 089 5
Cod. EAN: 4013614320323
Cod. Rexel: ELEP 090 3
Cod. Produttore: EP 090 3
Cod. EAN: 4013614320330
Cod. Rexel: ELEP 091 1
Cod. Produttore: EP 091 1
Cod. EAN: 4013614320347
Cod. Rexel: ELEP 095 2
Cod. Produttore: EP 095 2
Cod. EAN: 4013614320354
Cod. Rexel: ELEP 096 0
Cod. Produttore: EP 096 0
Cod. EAN: 4013614320361
Cod. Rexel: LWSM1P0250
Cod. Produttore: SM1P0250
Cod. EAN: 8013975216163
Cod. Rexel: LWSM1P0400
Cod. Produttore: SM1P0400
Cod. EAN: 8013975216170
Cod. Rexel: LWSM1P1000
Cod. Produttore: SM1P1000
Cod. EAN: 8013975216194
Cod. Rexel: LWSM1P1800
Cod. Produttore: SM1P1800
Cod. EAN: 8013975216217
Cod. Rexel: LWSM1P2500
Cod. Produttore: SM1P2500
Cod. EAN: 8013975216231
Cod. Rexel: LWSM1X14400
Cod. Produttore: SM1X14400
Cod. EAN: 8013975219102
Cod. Rexel: LWSM1Z1705P
Cod. Produttore: SM1Z1705P
Cod. EAN: 8013975219379
Cod. Rexel: LWSM1P0100
Cod. Produttore: SM1P0100
Cod. EAN: 8013975216149
Cod. Rexel: LWSM1X1211
Cod. Produttore: SM1X1211
Cod. EAN: 8013975221945
Cod. Rexel: LWSM1R0160
Cod. Produttore: SM1R0160
Cod. EAN: 8013975216316
Cod. Rexel: LWSM1R0250
Cod. Produttore: SM1R0250
Cod. EAN: 8013975216323
Cod. Rexel: LWSM1R0400
Cod. Produttore: SM1R0400
Cod. EAN: 8013975216330
Cod. Rexel: LWSM1R0650
Cod. Produttore: SM1R0650
Cod. EAN: 8013975216347
Cod. Rexel: LWSM1P0160
Cod. Produttore: SM1P0160
Cod. EAN: 8013975216156
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Nelle linee motore industriali il salvamotore è un componente chiave per ridurre fermi impianto e danni a motori e cablaggi.
In questa categoria Rexel trovi soluzioni adatte a quadri di comando e automazione, con criteri di scelta orientati a carichi reali e condizioni d’esercizio.

Tipologie di salvamotore

Salvamotori termici

Il salvamotore termico è tipicamente usato per la protezione del motore dai sovraccarichi prolungati (deriva di assorbimento, trascinamenti meccanici, ventilazione insufficiente). La logica di intervento è legata al riscaldamento equivalente, quindi è indicata dove il rischio principale è un sovraccarico “lento” più che un guasto istantaneo.

Contesti tipici:

  • nastri trasportatori con possibili impuntamenti
  • pompe e ventilatori soggetti a variazioni di carico
  • macchine utensili con cicli ripetitivi e possibilità di sforzo meccanico

Peculiarità operative:

  • protezione selettiva rispetto alle condizioni termiche del motore
  • regolazione (taratura) in funzione della corrente nominale del motore
  • spesso integrato in catene con contattore e pulsantiere (marcia/arresto)

Salvamotori magnetotermici

Il salvamotore magnetotermico combina la protezione termica contro il sovraccarico con una protezione magnetica (istantanea) contro cortocircuiti o forti sovracorrenti. È una scelta frequente quando si vuole un dispositivo “tutto in uno” in partenza motore, riducendo componenti e ingombri nel quadro.

Contesti tipici:

  • partenze dirette (DOL) e partenze con inversione di marcia
  • quadri bordo macchina dove servono protezione e sezionamento locale
  • utenze con rischio di guasti rapidi (cavi soggetti a stress, connettori, vibrazioni)

Peculiarità operative:

  • maggiore copertura degli scenari di guasto rispetto al solo termico
  • utile per migliorare la gestione del cortocircuito a livello di partenza
  • compatibile con accessori (contatti ausiliari, sganciatori, manovre)

Salvamotori elettronici

Il salvamotore elettronico introduce funzioni di protezione e diagnostica più evolute, spesso con logiche regolabili e segnalazioni più dettagliate (ad esempio stato, allarmi, cause di intervento). È indicato quando l’obiettivo è aumentare disponibilità impianto e qualità della manutenzione, soprattutto in linee con molti motori o carichi critici.

Contesti tipici:

  • impianti con manutenzione predittiva/condition monitoring
  • linee automatiche dove serve ridurre i tempi di troubleshooting
  • applicazioni con avviamenti frequenti, cicli variabili e necessità di tracciabilità degli eventi

Peculiarità operative:

  • maggiore precisione e ripetibilità delle soglie di intervento (in base al modello)
  • diagnostica utile per distinguere sovraccarico, sbilanciamenti o condizioni anomale (funzioni dipendenti dal dispositivo)
  • integrazione più semplice in architetture di automazione se previsto dal costruttore (ausiliari, interfacce, ecc.)

Come scegliere un salvamotore

Parametri elettrici da considerare

Per selezionare correttamente un salvamotore, in ambito B2B conviene partire dai dati di targa del motore e dalle condizioni reali di esercizio, evitando scelte “a catalogo” basate solo sulla potenza.

Verifica in particolare:

  • tensione e tipologia di rete (es. monofase/trifase) e compatibilità del dispositivo
  • corrente nominale del motore e campo di regolazione disponibile
  • tipologia di avviamento (diretto, con inversione, con avviatore, con azionamento) e possibili picchi
  • coordinamento con le protezioni a monte (selezione e continuità di servizio)

Compatibilità con il motore

La compatibilità non è solo elettrica: riguarda anche il comportamento del carico e i transitori. Un salvamotore ben scelto evita scatti intempestivi e, allo stesso tempo, interviene prima che il motore lavori fuori specifica.

Aspetti pratici:

  • motori con avviamenti frequenti: valutare dispositivi e regolazioni adatte a cicli rapidi
  • carichi con alta inerzia (ventilatori, centrifughe): attenzione ai transitori, soprattutto se la linea è sensibile ai disturbi
  • motori in applicazioni critiche (pompe antincendio, servizi essenziali): definire logiche di ripristino e segnalazione coerenti con le procedure di impianto

Ambiente di installazione

Il quadro e l’ambiente fanno la differenza sulla stabilità della protezione e sulla vita utile del dispositivo.

Considera:

  • temperatura interna al quadro e ventilazione (derating e stabilità delle tarature)
  • presenza di polveri, vibrazioni, umidità o atmosfere aggressive
  • spazio disponibile su guida DIN, accessibilità per taratura e reset, grado di protezione complessivo del sistema
  • necessità di continuità operativa: migliore diagnostica e segnalazione riducono i tempi di fermo

Installazione e configurazione

Collegamento al circuito

In una partenza motore tipica il salvamotore si integra con contattore e comandi, e deve essere cablato in modo coerente con lo schema funzionale e con la logica di sicurezza dell’impianto.

Buone pratiche:

  • rispettare la corretta sequenza di linea/carico e le coppie di serraggio indicate dal produttore
  • usare sezioni cavo adeguate, evitare trefoli non crimpati e collegamenti “laschi” che scaldano
  • prevedere contatti ausiliari per segnalazione a PLC/HMI quando serve diagnostica remota
  • verificare il coordinamento con i dispositivi a monte (interruttori, fusibili) secondo le indicazioni del costruttore

Errori comuni da evitare:

  • scambio dei collegamenti lato rete/lato motore
  • cablaggi troppo lunghi o disordinati che aumentano rischio di disturbi e manutenzione difficile
  • mancata predisposizione della segnalazione di intervento in linee automatiche (si perde tempo in ricerca guasto)

Taratura del dispositivo

La taratura è l’operazione che allinea l’intervento del salvamotore ai dati del motore e alle condizioni di impiego. In ambito manutentivo è cruciale documentare l’impostazione e rendere ripetibile la regolazione.

Indicazioni operative:

  • impostare la taratura in base alla corrente nominale del motore (targa) e al regime previsto
  • in caso di scatti, analizzare prima la causa (carico, meccanica, alimentazione) invece di “alzare” la soglia
  • registrare settaggi e motivazioni in distinta o nel registro manutenzione del quadro

Verifica del corretto funzionamento

Dopo l’installazione, la verifica deve includere sia aspetti elettrici sia di integrazione funzionale con l’automazione.

Checklist pratica:

  • prova di marcia a vuoto e sotto carico, monitorando assorbimenti e stabilità
  • controllo delle segnalazioni (contatti ausiliari, eventuale allarme su PLC)
  • verifica del reset e delle procedure operative (manuale/automatico secondo policy)
  • ispezione termica/visiva dei morsetti dopo un primo ciclo di lavoro per intercettare serraggi non ottimali

Manutenzione e sicurezza

Controlli periodici

Una manutenzione essenziale e regolare riduce interventi intempestivi e degrado dei contatti.

Attività consigliate:

  • serraggio morsetti e controllo ossidazioni
  • pulizia del quadro e verifica della ventilazione interna
  • controllo coerenza tarature vs eventuali sostituzioni motore o modifiche meccaniche
  • verifica funzionale delle segnalazioni di intervento (utile in impianti presidiati da remoto)

Procedure di sicurezza

In attività su partenze motore, la sicurezza dipende sia dal sezionamento sia dalla prevenzione di riavviamenti inattesi.

Indicazioni generali:

  • applicare procedure di isolamento e blocco (lockout/tagout) dove previste
  • verificare assenza tensione e stato energia residua prima di operare
  • definire chiaramente chi può effettuare reset e riavvio, soprattutto in linee automatiche con ripartenze gestite da PLC

Segnalazione di guasti

Una buona gestione degli allarmi riduce il MTTR (tempo di ripristino). Oltre al “salto” del dispositivo, è utile portare l’informazione al sistema di supervisione quando l’impianto lo richiede.

Approccio consigliato:

  • usare contatti ausiliari per distinguere intervento da stato marcia/arresto
  • standardizzare le cause di fermo (sovraccarico, intervento protezione, anomalia linea) nelle maschere HMI
  • in caso di interventi ripetuti, eseguire analisi causa radice (meccanica del carico, alimentazione, cablaggio, ventilazione quadro)

Vantaggi dei salvamotori delle marche principali

EATON

I salvamotori Eaton sono spesso scelti in quadri dove si ricerca una catena coerente di comando e protezione, con accessori e configurazioni che facilitano standardizzazione e manutenzione.

Punti di forza tipici:

  • modularità e disponibilità di ausiliari per segnalazione e interblocchi
  • soluzioni adatte a quadri bordo macchina con esigenze di servizio
  • varietà di configurazioni utili per uniformare ricambi e procedure

ABB

Le soluzioni ABB sono apprezzate quando servono affidabilità, continuità operativa e integrazione ordinata nella partenza motore, con attenzione a robustezza e accessori dedicati.

Punti di forza tipici:

  • ampia diffusione in ambito industriale e facilità di standardizzazione
  • componentistica e accessori per realizzare partenze complete e coerenti
  • praticità per manutenzione grazie a layout e accessibilità (in base alla serie)

Schneider Electric

I salvamotori Schneider Electric sono frequentemente adottati in architetture dove la gestione del quadro e l’integrazione con automazione richiedono componenti ben coordinati e facilmente documentabili.

Punti di forza tipici:

  • ecosistemi di comando/protezione pensati per quadri strutturati
  • accessori per segnalazione e gestione funzionale della partenza
  • soluzioni adatte a impianti con requisiti di manutenzione rapida e tracciabilità

Domande frequenti su salvamotore

Quali sono i principali vantaggi di un salvamotore elettronico rispetto a uno termico?

In genere offre regolazioni più flessibili e una diagnostica più completa (stato, cause di intervento, segnalazioni), utile per ridurre i tempi di ricerca guasto e per impianti con manutenzione strutturata.