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Categoria Torna al livello superiore - Comando e Protezione Motore Sezionatori
Cod. Rexel: BRCA0160009PL2
Cod. Produttore: CA0160009PL2
Cod. EAN: 8020028244394
Cod. Rexel: BRCA0250008PL2
Cod. Produttore: CA0250008PL2
Cod. EAN: 8020028244523
Cod. Rexel: BRDX150301EUADR
Cod. Produttore: DX150301EUADRLEX
Cod. EAN: 8020028351719
Cod. Rexel: TEDK1FB005
Cod. Produttore: DK1FB005
Cod. EAN: 3389110251005
Cod. Rexel: TEGK1AP05
Cod. Produttore: GK1AP05
Cod. EAN: 3389110256000
Cod. Rexel: TEGK1AP08
Cod. Produttore: GK1AP08
Cod. EAN: 3389110787818
Cod. Rexel: TEGS1AF
Cod. Produttore: GS1AF
Cod. EAN: 3389110563368
Cod. Rexel: TEGS1AF1
Cod. Produttore: GS1AF1
Cod. EAN: 3389110563290
Cod. Rexel: TEGS1AF23
Cod. Produttore: GS1AF23
Cod. EAN: 3389110563306
Cod. Rexel: TEGS1AF33
Cod. Produttore: GS1AF33
Cod. EAN: 3389110563320
Cod. Rexel: TEGS1AF43
Cod. Produttore: GS1AF43
Cod. EAN: 3389110563344
Cod. Rexel: TEGS1AH01
Cod. Produttore: GS1AH01
Cod. EAN: 3389110561111
Cod. Rexel: TEGS1AH02
Cod. Produttore: GS1AH02
Cod. EAN: 3389110561135
Cod. Rexel: TEGS1AH103
Cod. Produttore: GS1AH103
Cod. EAN: 3389110244038
Cod. Rexel: TEGS1AM101
Cod. Produttore: GS1AM101
Cod. EAN: 3389110181784
Cod. Rexel: TEGS1AM2
Cod. Produttore: GS1AM2
Cod. EAN: 3389110563221
Cod. Rexel: TEGS1FD3
Cod. Produttore: GS1FD3
Cod. EAN: 3389110253887
Cod. Rexel: TEGS1FD4
Cod. Produttore: GS1FD4
Cod. EAN: 3389110253894
Cod. Rexel: TEGS1GD3
Cod. Produttore: GS1GD3
Cod. EAN: 3389110253900
Cod. Rexel: TEGS1JD3
Cod. Produttore: GS1JD3
Cod. EAN: 3389110253924
Cod. Rexel: TEGS1JD4
Cod. Produttore: GS1JD4
Cod. EAN: 3389110253931
Cod. Rexel: TEGS1KD4
Cod. Produttore: GS1KD4
Cod. EAN: 3389110253955
Cod. Rexel: TEGS1LD3
Cod. Produttore: GS1LD3
Cod. EAN: 3389110254006
Cod. Rexel: TEGS1LD4
Cod. Produttore: GS1LD4
Cod. EAN: 3389110254013
Cod. Rexel: TEGS1ND4
Cod. Produttore: GS1ND4
Cod. EAN: 3389110254037
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Nelle linee produttive e nei quadri di automazione, i sezionatori sono il riferimento per isolare in modo visibile e sicuro parti d’impianto durante manutenzioni, modifiche e fermate programmate.
In questa categoria Rexel trovi soluzioni per comando e protezione motore e per quadristica, con opzioni pensate per integrazione su porta quadro, su barra DIN o in campo, in base alle esigenze operative.

Tipologie di sezionatori

Sezionatori a bassa tensione

I sezionatori a bassa tensione sono i più utilizzati in ambito industriale per la sezionatura di linee e utenze all’interno di quadri elettrici, bordo macchina e impianti di distribuzione in stabilimento. In pratica vengono scelti quando serve:

  • isolamento funzionale per lavorare in sicurezza su un circuito a valle;
  • sezionamento locale di una macchina o di un gruppo di utenze;
  • coordinamento con protezioni già presenti (es. interruttori automatici o fusibili a monte/a valle).

Applicazioni tipiche:

  • quadri MCC e quadri di automazione per linee di trasporto, packaging e assemblaggio;
  • sezionamento di alimentazioni ausiliarie (servizi, ventilazioni, pompe);
  • sistemi modulari su guida DIN in armadi di controllo.

Nella scelta, per un contesto B2B, contano soprattutto la compatibilità con la configurazione di quadro (spazi, accessori, montaggio), la possibilità di blocco in manovra (lockout/tagout) e la disponibilità di contatti ausiliari per diagnosi o consenso impianto.

Sezionatori ad alta tensione

I sezionatori ad alta tensione sono impiegati in contesti di distribuzione e trasformazione dove la sezionatura deve garantire distanze d’isolamento elevate e manovre compatibili con l’impianto. In ambito industriale si incontrano tipicamente in:

  • cabine e interfacce di impianto (ad esempio a supporto del piano di manutenzione e delle procedure di sicurezza);
  • sezionamento di tratti di rete o apparecchiature per interventi programmati.

Qui la logica è spesso “impiantistica” più che “bordo macchina”: la selezione richiede verifica di compatibilità con il sistema di manovra, interblocchi, accessibilità e procedure operative del sito.

Sezionatori motorizzati

I sezionatori motorizzati rispondono all’esigenza di comando remoto o di inserzione/disinserzione ripetibile all’interno di logiche di impianto. Sono utili quando:

  • l’organo di manovra non è facilmente accessibile (quadri in aree presidiate, locali tecnici);
  • serve integrare la manovra in sequenze automatiche (avviamento controllato, fermate di reparto);
  • è richiesta una gestione centralizzata dello stato di sezionamento.

Tipici scenari:

  • impianti con supervisione e gestione manutenzione centralizzata (segnalazioni di stato, consensi);
  • linee dove la riattivazione è condizionata da checklist o interblocchi di sicurezza.

Componenti principali

Parte attiva

La parte attiva è l’insieme dei contatti e dei conduttori che realizzano l’apertura e la chiusura del circuito. Per l’uso industriale contano:

  • qualità del contatto e stabilità meccanica nel tempo (per manovre ripetute);
  • dissipazione e compatibilità termica nel montaggio in quadro, spesso in spazi ridotti;
  • possibilità di coordinamento con portafusibili o configurazioni combinate (dove previste).

Dal punto di vista operativo, una parte attiva adeguata riduce il rischio di surriscaldamenti localizzati e migliora l’affidabilità del sezionamento in quadri soggetti a cicli termici e vibrazioni.

Supporto isolante

Il supporto isolante garantisce il mantenimento delle distanze e l’isolamento tra parti in tensione e verso massa. In contesti reali di stabilimento è importante considerare:

  • comportamento in presenza di polveri, umidità o contaminanti tipici del processo;
  • resistenza meccanica (urti durante manutenzione, serraggi, cablaggi ripetuti);
  • stabilità dell’isolamento nel tempo, soprattutto su quadri con temperature elevate.

Quando la macchina lavora in ambienti gravosi (ad esempio lavorazioni con nebbie oleose o polveri), la scelta del componente e dell’esecuzione (in quadro o in custodia) incide direttamente sulla continuità di servizio.

Organo di manovra

L’organo di manovra è ciò che l’operatore utilizza per sezionare: maniglia, leveraggio, comando porta quadro, oppure attuazione motorizzata. I criteri pratici più rilevanti:

  • interblocco porta e manovra (apertura consentita solo in condizioni definite);
  • predisposizione per blocco con lucchetto in posizione di aperto, secondo procedure LOTO;
  • ergonomia e chiarezza di stato (posizione e indicazioni) per evitare manovre errate.

Nei quadri di automazione l’organo di manovra su porta quadro è spesso preferito perché riduce interventi “a sportello aperto” e standardizza la procedura per manutentori interni e terzisti.

Funzionalità e applicazioni

Isolamento e sicurezza

Il sezionatore contribuisce alla sicurezza perché permette di portare il circuito in condizione di isolamento per interventi a valle. In un impianto ben progettato, il sezionamento si integra con:

  • procedure di messa in sicurezza (segnalazione, blocco, verifica assenza energia);
  • interblocchi con porte e ripari macchina quando previsti dalla valutazione dei rischi;
  • segnali ausiliari (stato aperto/chiuso) per consensi logici in PLC o sistemi di supervisione.

Operativamente, il sezionatore diventa un punto chiave per ridurre tempi di fermo: un isolamento chiaro e ripetibile rende più rapido il passaggio da fermata a intervento e viceversa.

Manutenzione e interventi

In manutenzione il sezionatore è utile per:

  • isolamento di sottosistemi (motori, inverter, resistenze, servizi ausiliari) senza spegnere intere linee;
  • interventi su morsettiere, sensori e attuatori con riduzione del rischio di errori;
  • gestione più ordinata di verifiche e prove, in particolare quando più squadre lavorano sullo stesso impianto.

Buone pratiche B2B:

  • definire chiaramente a schema quali utenze sono a valle del sezionatore;
  • prevedere blocco in aperto e cartellinatura in base alle procedure aziendali;
  • usare contatti ausiliari per segnalare al PLC lo stato di sezionamento e prevenire riavvii non desiderati.

Applicazioni industriali comuni

Alcuni esempi tipici in cui si impiega un sezionatore:

  • bordo macchina per sezionamento dell’alimentazione principale (maniglia su porta quadro);
  • gruppi motore in quadri MCC, per isolare un ramo prima di interventi su contattori o relè termici;
  • linee di distribuzione di reparto per isolare tratte o sottoquadri durante ampliamenti;
  • impianti ausiliari (pompe, compressori, ventilatori) dove la manutenzione richiede isolamento locale.

Differenze tra sezionatori e interruttori

Funzione primaria

Il sezionatore ha come funzione principale l’isolamento: consente di separare elettricamente un circuito per lavorare in sicurezza a valle. L’interruttore, invece, è tipicamente orientato alla manovra e/o alla protezione (a seconda della tipologia: automatico, magnetotermico, ecc.). In pratica:

  • si usa il sezionatore per garantire una condizione di isolamento operativa e gestibile in sicurezza;
  • si usa l’interruttore per comandare, proteggere e interrompere il circuito in condizioni previste dal suo impiego.

Struttura e design

Dal punto di vista costruttivo, il sezionatore è progettato per rendere disponibile una separazione dei contatti idonea alla funzione di isolamento, con organi di manovra e accessori tipici (maniglia, interblocco, blocco). L’interruttore integra architetture e componenti dedicati ad altre funzioni (ad esempio meccanismi di sgancio e dispositivi di protezione, quando presenti nella specifica famiglia).

Ambiti di utilizzo

Nei quadri industriali è comune vedere le due funzioni coordinate:

  • un dispositivo di protezione (a monte) gestisce guasti e sovracorrenti;
  • un sezionatore (a valle o in posizione funzionale) abilita l’isolamento per manutenzione e messa in sicurezza.

La corretta architettura dipende da schemi, procedure e requisiti della macchina/impianto: in molte applicazioni la scelta non è “uno o l’altro”, ma una combinazione coerente.

Normative e standard di riferimento

Norme IEC

In ambito industriale, la selezione dei sezionatori deve essere coerente con le norme tecniche applicabili all’apparecchiatura e al quadro. In generale, si fa riferimento al corpus IEC pertinente per apparecchiature di manovra e sezionamento e per la quadristica, verificando che il dispositivo sia dichiarato idoneo all’uso previsto e all’integrazione nell’insieme.

Certificazioni richieste

Per un acquisto B2B, oltre alla conformità normativa, sono rilevanti:

  • marcature e dichiarazioni del costruttore (documentazione tecnica, istruzioni, accessori compatibili);
  • eventuali certificazioni richieste dal progetto o dal capitolato (es. per mercati specifici o settori regolamentati);
  • tracciabilità di codice, esecuzione e configurazione (utile in manutenzione e ricambi).

Requisiti di installazione

I requisiti pratici da verificare in fase di installazione includono:

  • montaggio (in quadro, su guida, su piastra, su porta quadro) e relative distanze/ingombri;
  • cablaggio e serraggi secondo istruzioni, con attenzione a schermature e passaggi cavi in quadri densi;
  • presenza di interblocchi e accessori (maniglie, alberi, prolunghe, contatti ausiliari) compatibili con la configurazione reale del quadro.

Marche principali e loro caratteristiche

Schneider electric

Nel catalogo Rexel, Schneider electric è spesso scelta per la disponibilità di gamme integrate per quadristica e automazione, con accessori pensati per montaggi standardizzati e configurazioni ripetibili. Punti di forza tipici in ottica di cantiere/quadrista:

  • ampia compatibilità di accessori e opzioni di comando;
  • facilità di integrazione in architetture di quadro già consolidate;
  • disponibilità di configurazioni adatte a retrofit e ampliamenti.

ABB

ABB è apprezzata in molte realtà industriali per soluzioni orientate a robustezza e continuità operativa, con famiglie di prodotti adatte a impianti dove manutenzione e affidabilità hanno priorità. In pratica può risultare vantaggiosa quando si cercano:

  • componenti adeguati a cicli di vita lunghi e manutenzione programmata;
  • coerenza con ecosistemi e standard di stabilimento già adottati.

Eaton

Eaton è spesso valutata per la flessibilità di gamma e per soluzioni che facilitano la standardizzazione di quadro e la gestione delle varianti. In contesti OEM e manutenzione, può essere utile quando servono:

  • alternative di configurazione con accessori dedicati;
  • soluzioni compatibili con esigenze di comando locale e integrazione impiantistica.

Errori comuni nell'installazione

Scelta del tipo errato

Errori frequenti in fase di progettazione/acquisto:

  • usare un sezionatore dove è richiesta una funzione diversa (ad esempio protezione o interruzione in condizioni non previste);
  • sottovalutare accessori necessari (maniglia su porta, alberi di rinvio, contatti ausiliari);
  • selezionare un’esecuzione non coerente con l’ambiente (quadro in area polverosa o lavaggi, installazione in campo senza custodia idonea).

Mitigazione: partire sempre dallo schema funzionale (cosa deve isolare, come verrà manovrato, da chi e con quali procedure) e validare l’integrazione meccanica nel quadro.

Installazione non conforme

In installazione gli errori tipici includono:

  • serraggi e cablaggi non eseguiti secondo istruzioni del costruttore;
  • passaggi cavi che ostacolano la manovra o aumentano il rischio di danneggiamento;
  • maniglia/interblocco montati in modo non coerente con la sequenza operativa richiesta (apertura porta, blocco, ripristino).

Mitigazione: checklist di montaggio, controllo coppie di serraggio previste, verifica funzionale della manovra e degli interblocchi prima della messa in servizio.

Manutenzione inadeguata

Trascurare la manutenzione porta spesso a:

  • degrado dei contatti o anomalie meccaniche non rilevate;
  • falsi consensi (quando usati contatti ausiliari) o stati non affidabili;
  • manovre “forzate” da parte degli operatori che peggiorano il problema.

Mitigazione: ispezioni periodiche, verifica della manovrabilità, controllo visivo di anomalie e sostituzione preventiva di componenti/accessori usurati secondo piano di manutenzione.

Innovazioni tecnologiche

Sezionatori smart-digitali

Le evoluzioni più recenti includono soluzioni con maggiore predisposizione a diagnosi e segnalazioni, utili per:

  • monitorare lo stato (aperto/chiuso) in modo affidabile;
  • ridurre errori operativi tramite feedback e logiche di consenso;
  • supportare manutenzione guidata, soprattutto in impianti complessi.

Integrazione con sistemi di automazione

L’integrazione con PLC e supervisione passa spesso da:

  • contatti ausiliari per consensi, allarmi e interblocchi logici;
  • architetture di quadro che separano chiaramente comando, potenza e segnalazione;
  • standardizzazione delle etichette e della diagnostica per ridurre tempi di ricerca guasto.

In ottica industriale, questo significa fermate più gestibili e maggiore controllo sulle condizioni di sicurezza prima del riavvio.

Efficienza energetica

Il contributo all’efficienza energetica è spesso indiretto ma concreto: una sezionatura ben progettata facilita:

  • fermate e riavvii ordinati (riducendo sprechi e manovre improprie);
  • manutenzione più rapida (meno ore di impianto in condizioni non ottimali);
  • gestione più efficiente di sottosistemi e utenze durante fermi programmati.

Domande frequenti su sezionatori

Quali sono le differenze tra un sezionatore e un interruttore?

Il sezionatore è pensato per l’isolamento del circuito e per operazioni di messa in sicurezza; l’interruttore è orientato alla manovra e/o alla protezione secondo la sua tipologia. In un quadro industriale spesso lavorano insieme, con ruoli differenti e coordinati.