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Categoria Torna al livello superiore - Distribuzione e Protezione Fusibili
Cod. Rexel: GWGW72124
Cod. Produttore: GW72124
Cod. EAN: 8011564113572
Cod. Rexel: GWGW70003
Cod. Produttore: GW70003
Cod. EAN: 8011564011977
Cod. Rexel: GWGW70006
Cod. Produttore: GW70006
Cod. EAN: 8011564012004
Cod. Rexel: GWGW72104
Cod. Produttore: GW72104
Cod. EAN: 8011564062801
Cod. Rexel: LE013020
Cod. Produttore: 013020
Cod. EAN: 3245060130206
Cod. Rexel: BTIF321
Cod. Produttore: F321
Cod. EAN: 8012199163352
Cod. Rexel: BTIF321N
Cod. Produttore: F321N
Cod. EAN: 8012199163369
Cod. Rexel: BTIF322
Cod. Produttore: F322
Cod. EAN: 8012199139265
Cod. Rexel: BTIF323N
Cod. Produttore: F323N
Cod. EAN: 8012199139319
Cod. Rexel: EATLP-CC-2
Cod. Produttore: LP-CC-2
Cod. EAN: 5027590063807
Cod. Rexel: EATLP-CC-4
Cod. Produttore: LP-CC-4
Cod. EAN: 0051712180320
Cod. Rexel: EATCHCC1DU
Cod. Produttore: CHCC1DU
Cod. EAN: 0051712362658
Cod. Rexel: EATCHCC3DU
Cod. Produttore: CHCC3DU
Cod. EAN: 0051712362696
Cod. Rexel: EATLP-CC-10
Cod. Produttore: LP-CC-10
Cod. EAN: 0051712180245
Cod. Rexel: EATLP-CC-15
Cod. Produttore: LP-CC-15
Cod. EAN: 0051712115308
Cod. Rexel: EATLP-CC-30
Cod. Produttore: LP-CC-30
Cod. EAN: 5027590063814
Cod. Rexel: EATLPJ-50SP
Cod. Produttore: LPJ-50SP
Cod. EAN: 5027590064002
Cod. Rexel: GWGW70438P
Cod. Produttore: GW70438P
Cod. EAN: 8011564751644
Cod. Rexel: EATLP-CC-1
Cod. Produttore: LP-CC-1
Cod. EAN: 5027590446914
Cod. Rexel: GWGW70401P
Cod. Produttore: GW70401P
Cod. EAN: 8011564751088
Cod. Rexel: GWGW70402P
Cod. Produttore: GW70402P
Cod. EAN: 8011564751095
Cod. Rexel: GWGW70406P
Cod. Produttore: GW70406P
Cod. EAN: 8011564751200
Cod. Rexel: GWGW70431P
Cod. Produttore: GW70431P
Cod. EAN: 8011564751279
Cod. Rexel: GWGW70432P
Cod. Produttore: GW70432P
Cod. EAN: 8011564751286
Cod. Rexel: GWGW70433P
Cod. Produttore: GW70433P
Cod. EAN: 8011564751309

Nella distribuzione e protezione industriale, i fusibili restano una soluzione affidabile per interrompere rapidamente correnti di guasto e limitare i danni su linee, quadri e carichi.
In questa categoria Rexel trovi diverse tipologie di fusibili per applicazioni su impianti e macchine: la scelta corretta parte da taglia, curva d’intervento, tensione di impiego e condizioni ambientali.

Tipologie di fusibili

Fusibili a cartuccia

I fusibili a cartuccia sono tra i più usati in ambito industriale per la loro integrazione semplice in basi portafusibili e sezionatori, soprattutto nei quadri di distribuzione e nelle partenze motore. In contesti B2B sono apprezzati perché facilitano standardizzazione e ricambistica.

Caratteristiche tipiche (in funzione della serie):

  • ampia disponibilità di taglie e caratteristiche d’intervento (per protezione cavi, linee, semiconduttori o motori)
  • sostituzione rapida a fronte di intervento, con possibilità di abbinare indicatori di fusibile bruciato in base al supporto
  • buona selettività se coordinati correttamente con interruttori e altri dispositivi di protezione

Esempio applicativo: protezione delle dorsali di quadro in un impianto di asservimento linee, dove si richiede continuità operativa e ripristino veloce tramite ricambio standard.

Fusibili lamellari

I fusibili lamellari (tipo “blade”) sono comuni dove servono ingombri ridotti, connessioni snelle e intervento su rami di circuito dedicati. Si incontrano spesso su pannellature, circuiti ausiliari, automazione di bordo macchina e in applicazioni con cablaggi compatti.

Punti di forza:

  • form factor compatto per spazi ristretti
  • gestione agevole su portafusibili dedicati, utile per suddivisione circuiti di comando e ausiliari
  • pratici in manutenzione quando il quadro prevede una mappatura chiara delle utenze

Esempio applicativo: protezione dei circuiti ausiliari 24 V (se previsti dall’architettura) in armadi di automazione con numerose utenze secondarie, per isolare rapidamente il ramo guasto.

Fusibili autoripristinanti

I fusibili autoripristinanti (resettable) sono utilizzati quando si preferisce limitare gli interventi di sostituzione, ad esempio su circuiti elettronici o di segnalazione dove il guasto è principalmente transitorio (sovraccarichi momentanei, corti intermittenti).

Indicazioni d’uso:

  • appropriati per protezione di schede e circuiti sensibili dove la rapidità di ripristino riduce fermi macchina
  • richiedono valutazione attenta del comportamento termico e del profilo di carico reale
  • non sostituiscono sempre i fusibili tradizionali in termini di potere d’interruzione e coordinamento: vanno inseriti dove sono coerenti con il rischio e con l’analisi guasto

Esempio applicativo: protezione di una linea sensori/attuatori su sottosistemi elettronici, dove un sovraccarico temporaneo non deve comportare sostituzioni frequenti.

Applicazioni industriali dei fusibili

Protezione di circuiti di distribuzione

Nei quadri di distribuzione, i fusibili vengono impiegati per proteggere linee, derivazioni e apparecchiature, contribuendo a limitare l’energia passante in caso di cortocircuito e a migliorare la selettività della protezione, se correttamente dimensionati.

Applicazioni frequenti:

  • protezione di partenze dedicate (ventilazione, pompe, utenze di servizio)
  • protezione di rami specifici per isolare un guasto senza fermare l’intera linea
  • protezione a monte di alimentatori e trasformatori di servizio (in base allo schema impiantistico)

Utilizzo in macchinari pesanti

In macchine con elevate correnti di spunto, cicli gravosi e vibrazioni, la protezione deve essere stabile e coerente con il profilo di lavoro. I fusibili trovano spazio in:

  • quadri di potenza su presse, impianti di movimentazione e macchine utensili
  • protezione di sottosistemi con carichi variabili, dove serve una protezione dedicata per limitare propagazione del guasto
  • circuiti in cui si richiede un elemento “semplice” e robusto, con gestione ricambi immediata

Fusibili per motori elettrici

Sulle partenze motore, i fusibili sono spesso parte del coordinamento con contattori e relè di protezione, con l’obiettivo di gestire cortocircuiti e sovracorrenti secondo la filosofia impiantistica scelta. In pratica:

  • possono proteggere il circuito contro cortocircuiti, lasciando al relè termico (o al relè elettronico) la gestione del sovraccarico
  • sono utili per migliorare selettività e limitazione dell’energia in caso di guasto a valle
  • vanno scelti considerando spunti, cicli di avviamento e tipologia di carico (inerziale, gravoso, avviamenti ripetuti)

Selezione del fusibile corretto

Calcolo dell'amperaggio

In ambito industriale, il criterio non è “scegliere un valore vicino al carico”, ma dimensionare in funzione di:

  • corrente nominale del circuito e del carico
  • sovraccarichi ammessi e correnti di spunto (avviamento motori, inserzione trasformatori, alimentatori)
  • coordinamento con il dispositivo a valle/a monte (selettività e continuità di servizio)
  • sezione e protezione dei conduttori, secondo progetto e regola dell’arte

Operativamente, conviene partire dallo schema elettrico e dallo studio delle protezioni: un fusibile sottodimensionato genera interventi intempestivi; uno sovradimensionato può non proteggere adeguatamente cavi e componenti.

Considerazioni sulla tensione

La tensione nominale del fusibile deve essere compatibile con quella del circuito: non è un dettaglio, perché influisce sulla capacità di interrompere in sicurezza l’arco in caso di guasto. In fase di scelta verifica:

  • tensione del sistema (AC/DC) e architettura del circuito
  • compatibilità con portafusibile/sezionatore e distanze d’isolamento richieste
  • requisiti di coordinamento con altri dispositivi di protezione presenti nel quadro

Compatibilità con l'ambiente operativo

Le condizioni reali in campo incidono su affidabilità e durata:

  • temperatura interna del quadro e ventilazione (derating e invecchiamento)
  • vibrazioni, polveri, umidità e presenza di atmosfere aggressive
  • accessibilità per manutenzione e identificazione rapida del ramo protetto
  • qualità dei serraggi e idoneità dei portafusibili (contatti, dissipazione, grado di protezione)

In impianti con cicli termici e vibrazioni, una connessione non corretta può causare surriscaldamenti localizzati e falsi guasti.

Normative e standard di sicurezza

Norme IEC per fusibili

In ambito industriale, la scelta e l’impiego dei fusibili devono allinearsi alle norme applicabili (serie IEC/EN pertinenti al tipo di fusibile e all’applicazione) e alle prescrizioni del quadro/macchina. Le norme definiscono aspetti come prestazioni d’interruzione, marcature, condizioni di prova e criteri di utilizzo.

Per il buyer tecnico questo si traduce in: selezionare prodotti con documentazione chiara, impiego previsto e compatibilità con i componenti del sistema (supporti, basi, sezionatori, coordinamento protezioni).

Requisiti di certificazione

Per ridurre rischi in audit e manutenzione, privilegia fusibili con:

  • marcature e identificazione leggibile (taglia, serie, caratteristiche)
  • dichiarazioni di conformità e schede tecniche disponibili
  • tracciabilità del lotto/canale di fornitura, utile in contesti con procedure qualità

In molte organizzazioni industriali, la certificazione e la disponibilità di documentazione sono requisiti d’acquisto tanto quanto la caratteristica elettrica.

Conformità e sicurezza operativa

La conformità non è solo “carta”: significa che il fusibile, installato nel supporto corretto e sostituito con un equivalente conforme, mantiene prevedibile il comportamento in guasto. Buone pratiche:

  • usare portafusibili e sezionatori compatibili con la taglia prevista
  • standardizzare codici e serie per ridurre errori di sostituzione
  • aggiornare distinta base e schemi dopo retrofit o modifiche di linea

Manutenzione e sostituzione dei fusibili

Ispezione periodica

La manutenzione preventiva riduce fermi non pianificati. In ispezione, verifica:

  • segni di surriscaldamento su portafusibile e morsetti (imbrunimenti, deformazioni, odori)
  • serraggi e qualità del contatto (allentamenti per vibrazione)
  • presenza di ossidazione o contaminazione (polveri conduttive, umidità)
  • coerenza tra fusibile installato e quanto previsto a schema

Procedure di sostituzione sicura

In ambiente industriale la sostituzione deve seguire procedure di sicurezza (es. sezionamento, verifica assenza tensione, LOTO secondo prassi aziendale). A livello pratico:

  • identificare con certezza il ramo e la causa del guasto prima del ripristino
  • sostituire con fusibile equivalente per serie/caratteristica, non “un valore simile”
  • controllare integrità del portafusibile: un supporto danneggiato può far fallire anche un fusibile nuovo
  • dopo il ripristino, monitorare l’avviamento e la temperatura del punto di connessione

Prevenzione dei guasti comuni

Molti interventi ripetuti non dipendono dal fusibile in sé ma dal contesto:

  • spunti di avviamento sottovalutati su motori e trasformatori
  • contatti non idonei o serraggi inadeguati che generano calore
  • sostituzioni con prodotti non equivalenti (curva/caratteristica diversa)
  • modifiche impiantistiche non aggiornate nello schema, con protezione non più coerente

Marche principali e loro caratteristiche

MERSEN

Mersen è un riferimento per applicazioni industriali dove contano continuità di servizio e ampia gamma per protezione di linee e apparecchiature. In contesti di manutenzione, l’ampia disponibilità di serie e formati facilita la standardizzazione dei ricambi e il coordinamento con portafusibili/sezionatori compatibili.

EATON

Eaton offre soluzioni orientate all’integrazione nei quadri, con attenzione alla compatibilità con componentistica di manovra e distribuzione. È una scelta frequente quando si punta a uniformare la fornitura su brand consolidati e a semplificare gestione tecnica e procurement.

WIMEX

Wimex è spesso adottata in impianti e quadri dove si ricerca coerenza di gamma con altri componenti di protezione e manovra. Per molte realtà industriali, questo supporta standard interni, riduce varianti a magazzino e velocizza interventi su impianti multisito.

Errori comuni nell'uso dei fusibili

Sottovalutazione dell'amperaggio

Un errore tipico è dimensionare solo sulla corrente nominale “a regime”, ignorando spunti e cicli. Effetti pratici:

  • interventi intempestivi e fermi linea
  • sostituzioni ripetute che mascherano un problema di progetto o di carico
    Prevenzione: valutare profilo di carico reale e coordinamento con protezioni a valle, soprattutto su motori e trasformatori.

Uso di fusibili non certificati

L’utilizzo di fusibili senza adeguata conformità o provenienza non tracciata espone a rischi di:

  • comportamento imprevedibile in caso di guasto
  • non conformità in audit di sicurezza/qualità
  • incompatibilità con supporti e condizioni di installazione
    Prevenzione: acquistare da canali affidabili e verificare marcature/documentazione; su Rexel puoi consolidare fornitura e specifiche per stabilimento.

Installazione impropria

Anche un fusibile corretto può fallire se installato male:

  • serraggi non corretti e contatti deteriorati
  • portafusibili non idonei alla taglia o all’applicazione
  • scarsa identificazione del circuito con conseguenti errori in manutenzione
    Prevenzione: usare supporti dedicati, curare coppie di serraggio secondo indicazioni del costruttore, etichettare chiaramente e aggiornare la documentazione di quadro.

Domande frequenti su fusibili

Quali sono le differenze tra fusibili a cartuccia e lamellari?

I fusibili a cartuccia sono tipici di quadri e distribuzione industriale, con molte varianti per taglie e caratteristiche d’intervento; i lamellari privilegiano compattezza e impiego su circuiti dedicati/ausiliari con portafusibili specifici.