Nel comando e protezione motore, il relè termico è il presidio tipico per gestire in modo affidabile i sovraccarichi e ridurre fermi impianto non pianificati.In questa categoria Rexel trovi soluzioni per quadri industriali, con taglie e funzioni adatte a manutenzione, revamping e nuove installazioni.
Funzionamento del relè termico
Principio di funzionamento
Il relè termico interviene quando il motore assorbe una corrente superiore a quella prevista per un tempo compatibile con il surriscaldamento dell’avvolgimento. In pratica “segue” l’effetto termico del sovraccarico: non è pensato per interrompere i cortocircuiti (compito tipico di interruttori o fusibili), ma per proteggere da condizioni anomale prolungate come carichi eccessivi, rotore bloccato, trascinamenti meccanici o ventilazione insufficiente.
Nei gruppi di avviamento con contattore, il relè termico comanda l’apertura del circuito di comando (disalimentando la bobina del contattore) così da arrestare il motore e prevenire danni termici.
Componenti principali
A seconda della tecnologia, gli elementi chiave di un relè termico includono:
- elementi di misura (bimetallo o sensori elettronici) che “leggono” la corrente del motore
- meccanismo di sgancio che commuta i contatti ausiliari in caso di intervento
- contatti ausiliari (tipicamente uno NC per l’arresto e, quando presente, un NO per segnalazione)
- regolazione della taratura (manopola/selector per adattare la protezione alla corrente nominale)
- comando di reset (manuale/automatico, a seconda del modello e della filosofia di sicurezza adottata)
- interfaccia meccanica per accoppiamento a contattore o montaggio su guida DIN, in funzione della serie
Meccanismo di protezione
Il meccanismo di protezione si basa su una curva di intervento “tempo-corrente”: più il sovraccarico è elevato, più rapida è la risposta. Questo consente di tollerare picchi transitori tipici dell’avviamento e di intervenire invece su sovraccarichi persistenti che porterebbero al degrado dell’isolamento del motore.
Nelle applicazioni reali, la protezione termica è particolarmente utile per:
- sovraccarico meccanico continuo (trasporto, miscelazione, triturazione)
- avviamenti gravosi ripetuti che innalzano la temperatura nel tempo
- rottura o slittamento trasmissioni che altera l’assorbimento
- condizioni ambientali critiche (quadri in zone calde, ventilazione ridotta)
Tipologie di relè termici
Relè termici a bimetallo
I relè termici “classici” a bimetallo sono una scelta diffusa nei quadri di bordo macchina e nelle linee di produzione per la loro semplicità e robustezza. Il principio è elettro-termico: l’elemento bimetallico si deforma con il calore generato dalla corrente e, superata una soglia, aziona lo sgancio.
Indicati quando servono:
- protezione affidabile e standard su motori in avviamento diretto o stella-triangolo
- gestione semplice in manutenzione (taratura e reset immediati)
- integrazione meccanica rapida con contattori della stessa famiglia
Relè elettronici
I relè termici elettronici usano circuiti di misura e logiche che permettono una protezione più “fina” e funzioni di diagnostica/integrazione superiori. Sono spesso preferiti in impianti dove la continuità di servizio e la tracciabilità degli eventi sono prioritarie.
Vantaggi tipici in ambito industriale:
- maggiore stabilità e ripetibilità della protezione nel tempo
- possibilità di segnalazioni più complete (stato, preallarme, causa intervento)
- opzioni di interfacciamento più adatte a sistemi di automazione (in base al modello/serie)
Applicazioni specifiche
La scelta tra bimetallo ed elettronico si lega spesso al tipo di impianto:
- bordo macchina standard (nastri, piccoli compressori, ventilatori): spesso bimetallo per semplicità
- impianti con manutenzione predittiva o diagnostica richiesta: elettronico per gestione eventi e segnalazioni
- carichi variabili o cicli gravosi (pompaggi con frequenti variazioni, avviamenti ripetuti): elettronico per gestione più controllata, dove previsto
Criteri di scelta del relè termico
Valutazione del carico
Per selezionare correttamente un relè termico, il punto di partenza è il profilo di carico reale:
- motore con carico costante o variabile
- presenza di spunti frequenti o avviamenti lunghi
- possibilità di sovraccarico temporaneo “di processo” (ammesso) vs sovraccarico anomalo (da interrompere)
- condizioni ambientali nel quadro (temperatura, ventilazione), che possono influenzare il comportamento complessivo della protezione
In ambito B2B, è utile allineare la taratura non solo ai dati di targa, ma anche alle condizioni operative (cicli, regime, servizio) concordandole con manutenzione e produzione.
Compatibilità con il motore
Verifica sempre l’integrazione con l’architettura di avviamento e comando:
- accoppiamento con contattore (stessa serie/famiglia per montaggio diretto e ingombri)
- compatibilità con lo schema (DOL, stella-triangolo, inversione marcia)
- gestione dei contatti ausiliari necessari al circuito di sicurezza/comando (arresto, consenso, allarme)
- esigenze specifiche di protezione (ad esempio prevenire riavvi automatici indesiderati tramite reset manuale)
Funzioni aggiuntive
A seconda dell’impianto, possono essere determinanti:
- reset manuale vs automatico (scelta spesso guidata da procedure di sicurezza e analisi del rischio)
- segnalazione remota dello scatto al PLC o al sistema di supervisione
- selettori di classe/curva o opzioni di taratura più flessibili (quando disponibili nella serie scelta)
- accessori: contatti addizionali, moduli di segnalazione, morsetti e ponticelli dedicati
Installazione e configurazione
Montaggio su guida DIN
In quadro, il relè termico può essere:
- accoppiato direttamente al contattore (soluzione tipica per gruppi motore compatti e cablaggio ordinato)
- montato su guida DIN con cablaggio dedicato (utile in retrofit o quando gli spazi/serie non consentono l’accoppiamento meccanico)
Buone pratiche operative:
- prevedere spazio per dissipazione e accesso a manopola di taratura e pulsante di test/reset
- mantenere una chiara identificazione del motore associato (tag, morsetti, schema)
Collegamento elettrico
Il relè termico in genere si inserisce nel percorso di potenza verso il motore (a valle del contattore) e nel circuito di comando tramite contatti ausiliari. In fase di cablaggio:
- rispetta lo schema del costruttore e la numerazione morsetti
- verifica serraggi e sezione conduttori coerenti con la morsettiera e il quadro
- porta il contatto di scatto nel circuito di comando in modo che l’intervento inibisca la bobina del contattore
- se richiesto, usa un contatto dedicato per segnalazione a PLC/spia/allarme
Regolazione dei parametri
La configurazione ruota attorno alla taratura e alla logica di ripristino:
- imposta la taratura in base al motore (corrente nominale e condizioni d’impiego)
- scegli la modalità di reset coerente con le procedure di sicurezza (evitare riavvii non controllati)
- esegui un controllo funzionale (test) prima della messa in servizio e dopo modifiche al ciclo macchina
Manutenzione e test
Verifica periodica
In manutenzione preventiva, un relè termico va controllato insieme al gruppo motore:
- integrità dei morsetti e assenza di surriscaldamenti/annerimenti
- corretta funzionalità del circuito di comando (catena di arresto)
- verifica che la taratura sia ancora coerente con il motore installato (attenzione in caso di sostituzione motore o cambi processo)
Test di funzionamento
Dove previsto dal modello, utilizza le funzioni di test per verificare:
- commutazione dei contatti ausiliari in scatto
- corretta reazione del contattore (apertura e mantenimento dell’arresto)
- corretto ripristino con reset manuale/automatico secondo configurazione
In impianti con PLC, valida anche la diagnostica: segnale di allarme, bit di stato, eventuale storico eventi (se disponibile nella soluzione adottata).
Risoluzione dei problemi comuni
Sintomi tipici e controlli rapidi:
- scatti frequenti senza causa apparente: verificare carico meccanico, ventilazione motore, squilibri di linea, serraggi e ossidazioni sui morsetti
- mancato scatto in sovraccarico percepito: controllare taratura, corretto inserimento nel circuito, eventuali bypass non intenzionali
- reset impossibile o instabile: verificare temperatura interna, tempi di raffreddamento, integrità del meccanismo e del contattore associato
Applicazioni industriali
Protezione di motori trifase
È l’impiego più comune: pompe, ventilatori, compressori, nastri, miscelatori. In linea di produzione, un relè termico correttamente tarato aiuta a:
- contenere i danni da sovraccarico prolungato
- evitare interventi “a catena” su più utenze
- standardizzare la manutenzione con gruppi motore replicabili
Utilizzo in sistemi HVAC
Su UTA, estrattori, ventilatori e gruppi di circolazione, la protezione termica supporta la continuità di servizio soprattutto quando:
- filtri sporchi o serrande bloccate aumentano l’assorbimento
- la macchina lavora in condizioni ambientali variabili
- serve una segnalazione rapida dello scatto per intervento manutentivo e ripristino controllato
Applicazioni in impianti di pompaggio
Nel pompaggio industriale (acque tecniche, processi, antincendio dove consentito dallo schema), il relè termico è utile per gestire:
- trascinamenti anomali, valvole bloccate, aumento viscosità del fluido
- cicli frequenti con stress termico cumulato
- necessità di diagnosi rapida per ridurre tempi di fermo e proteggere la macchina
Marche principali e loro offerte
SCHNEIDER
In gamma Schneider sono tipiche soluzioni pensate per integrazione con contattori della stessa famiglia, con accessori e possibilità di configurazione adatte ai quadri industriali. È una scelta ricorrente quando si punta a standardizzazione del parco quadri e disponibilità di componentistica coordinata (contattori, accessori, segnalazioni).
YAGEO
Yageo è nota in ambito componentistica e protezione; in contesti di quadro e automazione può essere valutata quando si cercano soluzioni affidabili e compatibili con logiche di manutenzione snelle, privilegiando semplicità di gestione e disponibilità a magazzino per ricambi.
PILZ
Pilz è spesso associata a soluzioni orientate a sicurezza e automazione industriale. In un’ottica di impianto, può essere rilevante quando l’integrazione con la logica di controllo e le procedure di sicurezza (segnalazioni, catene di consenso/arresto) è un requisito progettuale, soprattutto in macchine con esigenze di compliance e gestione strutturata degli stati.
Normative e certificazioni
Standard IEC/EN
Per i relè termici e i dispositivi di comando e protezione motore, in ambito industriale è rilevante la conformità agli standard IEC/EN applicabili ai dispositivi di manovra e protezione e alle apparecchiature di comando in bassa tensione. In pratica, la conformità garantisce criteri comuni su prestazioni, prove e comportamento in condizioni d’impiego previste.
Certificazioni di sicurezza
Oltre agli standard di prodotto, verificare:
- marcature e dichiarazioni di conformità richieste per l’installazione in quadro
- coerenza con la documentazione di macchina/impianto (schemi, analisi del rischio, procedure di manutenzione)
- requisiti del cliente finale (audit, capitolati, standard interni di stabilimento)
Conformità ambientale
In contesti con requisiti di supply chain e sostenibilità, è utile assicurarsi che il relè termico e la relativa documentazione siano allineati alle direttive e policy ambientali applicabili (materiali, tracciabilità, conformità alle restrizioni sulle sostanze), facilitando qualifica fornitore e gestione ricambi.
Domande frequenti su relè termico
Quali sono i principali vantaggi di un relè termico rispetto ad altre soluzioni di protezione?
Offre una protezione mirata ai sovraccarichi del motore con intervento “tempo-corrente”, facilmente coordinabile con contattore e circuito di comando; è semplice da tarare e manutenere e consente segnalazione di scatto tramite contatti ausiliari.
Come si determina il corretto amperaggio per un relè termico?
Si seleziona un modello con campo di taratura compatibile con la corrente nominale del motore e si imposta la taratura in funzione dei dati di targa e delle condizioni d’esercizio (ciclo, avviamenti, ambiente nel quadro), secondo istruzioni del costruttore e procedure interne.
Quali sono le differenze tra un relè termico a bimetallo e uno elettronico?
Il bimetallo usa un elemento termico-meccanico ed è tipicamente più semplice; l’elettronico misura e gestisce l’intervento con logiche elettroniche, offrendo spesso regolazioni più flessibili e migliori funzioni di diagnostica/segnalazione, a seconda della serie.
È possibile utilizzare un relè termico per proteggere motori monofase?
Sì, se il modello e lo schema di collegamento lo prevedono. Va verificata la compatibilità con la configurazione del motore e del circuito di avviamento, oltre alla corretta logica di sgancio nel circuito di comando.
Come si effettua il reset di un relè termico dopo uno scatto?
Dopo aver eliminato la causa del sovraccarico e consentito il raffreddamento, si esegue il reset secondo la modalità prevista: manuale tramite comando sul relè o automatico se configurato/ammesso. In ambito industriale è spesso preferito il reset manuale per evitare riavvii non controllati.
Quali sono le cause comuni di malfunzionamento di un relè termico?
Tra le più frequenti: taratura errata, morsetti allentati/ossidati, temperature elevate nel quadro, contattore usurato, cablaggio non conforme, variazioni del carico meccanico o condizioni di alimentazione non stabili.
Come si integra un relè termico in un sistema di automazione industriale?
Tipicamente usando i contatti ausiliari per: arresto del contattore (NC) e segnalazione a PLC/HMI (NO o contatti aggiuntivi). Nelle versioni più evolute possono essere disponibili funzionalità di diagnostica e interfacciamento dedicate, da validare sul modello scelto.
Quali misure di sicurezza devono essere adottate durante l'installazione di un relè termico?
Mettere in sicurezza l’impianto (sezionamento e verifica assenza tensione), rispettare schemi e istruzioni del costruttore, usare DPI e attrezzature idonee, garantire serraggi corretti, e verificare che la modalità di reset e la catena di comando siano coerenti con l’analisi del rischio e le procedure di sito.