Finecorsa

I finecorsa sono componenti chiave per il rilevamento di posizione e fine corsa in macchine automatiche, linee di movimentazione e sistemi di sicurezza in ambito industriale.
In questa categoria Rexel trovi soluzioni per integrare segnali affidabili nei circuiti di comando, scegliendo in base ad ambiente, logica di controllo e carico elettrico.

 

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Categoria Finecorsa
Cod. Rexel: TEXCKN2102G11
Cod. Produttore: XCKN2102G11
Cod. EAN: 3389110318913
Cod. Rexel: TEZCDEG11
Cod. Produttore: ZCDEG11
Cod. EAN: 3389110192360
Cod. Rexel: TEZCDEG13
Cod. Produttore: ZCDEG13
Cod. EAN: 3389110192377
Cod. Rexel: P2FD 515
Cod. Produttore: FD 515
Cod. EAN: 8018851008672
Cod. Rexel: P2FD 531
Cod. Produttore: FD 531
Cod. EAN: 8018851008863
Cod. Rexel: P2FD 535
Cod. Produttore: FD 535
Cod. EAN: 8018851009068
Cod. Rexel: P2FR 201
Cod. Produttore: FR 201
Cod. EAN: 8018851034121
Cod. Rexel: P2FR 501
Cod. Produttore: FR 501
Cod. EAN: 8018851036668
Cod. Rexel: P2FR 515
Cod. Produttore: FR 515
Cod. EAN: 8018851037061
Cod. Rexel: P2FR 531
Cod. Produttore: FR 531
Cod. EAN: 8018851037436
Cod. Rexel: P2FR 555
Cod. Produttore: FR 555
Cod. EAN: 8018851038068
Cod. Rexel: P2FR 569
Cod. Produttore: FR 569
Cod. EAN: 8018851038242
Cod. Rexel: P2NA B11000
Cod. Produttore: NA B11000
Cod. EAN: 8018851150500
Cod. Rexel: 7P542109
Cod. Produttore: 542109
Cod. EAN: 4046548077438
Cod. Rexel: TEZCDEP16
Cod. Produttore: ZCDEP16
Cod. EAN: 3389110192391
Cod. Rexel: TEZCDEP20
Cod. Produttore: ZCDEP20
Cod. EAN: 3389110192384
Cod. Rexel: TEZCPEN12
Cod. Produttore: ZCPEN12
Cod. EAN: 3389110192339
Cod. Rexel: ABSA1SDA054372R
Cod. Produttore: 1SDA054372R1
Cod. EAN: 8015644554705
Cod. Rexel: ABSA1SDA073990R
Cod. Produttore: 1SDA073990R1
Cod. EAN: 8015644779238
Cod. Rexel: CJ119RID062
Cod. Produttore: 119RID062
Cod. EAN: 8050456031143
Cod. Rexel: CP1488074
Cod. Produttore: 1488074
Cod. EAN: 4012195151036
Cod. Rexel: CP1488082
Cod. Produttore: 1488082
Cod. EAN: 4012195151098
Cod. Rexel: CP1488090
Cod. Produttore: 1488090
Cod. EAN: 4012195151159
Cod. Rexel: CZX0213981
Cod. Produttore: X0213981
Cod. Rexel: CZ70221123
Cod. Produttore: 70221123
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Tipologie di finecorsa

Finecorsa elettromeccanici

I finecorsa elettromeccanici generano il segnale tramite l’azionamento fisico di un attuatore (leva, rullo, stelo, pistoncino) che commuta dei contatti interni. Sono spesso preferiti quando serve un riscontro “diretto” e facilmente diagnosticabile sul campo, con cablaggi semplici e comportamento intuitivo in manutenzione.

Caratteristiche operative tipiche in contesti B2B:

  • contatti normalmente aperti/normalmente chiusi per funzioni di consenso, arresto, interblocco
  • buona robustezza meccanica su applicazioni ripetitive (se selezionati correttamente per cicli e cinematica)
  • disponibilità di vari attuatori per adattarsi a camme, battute, carrelli e sistemi di trasporto

Applicazioni consigliate:

  • fine corsa su assi lineari e portali, con azionamento tramite camma o battuta
  • rilevamento posizione su nastri trasportatori (presenza pallet, arresto in stazione)
  • macchine utensili e impianti di confezionamento dove la manutenzione deve poter intervenire rapidamente con verifiche elettriche e meccaniche

Finecorsa elettronici

I finecorsa elettronici (in senso lato, dispositivi di rilevamento senza contatto o con uscita elettronica) differiscono dagli elettromeccanici perché l’informazione di posizione non dipende dalla commutazione di contatti meccanici. Questo porta vantaggi pratici in termini di ripetibilità, usura ridotta e maggiore immunità a vibrazioni o micro-urti, a seconda della tecnologia impiegata e dell’installazione.
Vantaggi tipici rispetto alla soluzione elettromeccanica:

  • minore usura in applicazioni ad alta frequenza di commutazione
  • migliore stabilità del segnale nel tempo, utile per logiche PLC e diagnostica
  • possibilità di integrazione più “pulita” in impianti dove si ricerca standardizzazione e riduzione dei fermi

Applicazioni tipiche:

  • movimentazioni rapide e ripetitive (es. pick&place, automazione leggera, stazioni di test)
  • impianti dove vibrazioni e rimbalzi potrebbero generare commutazioni indesiderate
  • linee con manutenzione predittiva/diagnostica, dove l’uscita elettronica e la coerenza del segnale aiutano le analisi di guasto

Marche principali

PIZZATO

I finecorsa PIZZATO sono apprezzati in ambito automazione e safety per l’attenzione alla robustezza costruttiva e alla disponibilità di configurazioni adatte a quadri e bordo macchina. In contesti produttivi, risultano indicati quando serve continuità operativa e coerenza di componentistica su più macchine.

Dove si utilizzano spesso:

  • macchine automatiche e linee di assemblaggio
  • protezioni mobili e ripari, con logiche di interblocco e consenso
  • movimentazione industriale con necessità di componenti “da campo” affidabili

OMRON ITALIA

I finecorsa OMRON ITALIA si distinguono per un approccio orientato all’integrazione nell’automazione, con soluzioni pensate per la standardizzazione e l’affidabilità del segnale nel tempo. Sono tipicamente scelti per impianti dove contano ripetibilità, qualità di commutazione e facilità di messa in servizio.

Applicazioni consigliate:

  • linee di packaging e fine linea
  • impianti con logiche PLC e necessità di segnali stabili per sequenze macchina
  • retrofit, quando si vuole uniformare la sensoristica e semplificare scorte e ricambi

ABB

ABB propone soluzioni adatte a contesti industriali dove affidabilità e integrazione con l’ecosistema di automazione sono requisiti centrali. I finecorsa ABB trovano spazio in molte applicazioni di macchina e impianto, soprattutto quando si punta a componenti coerenti con standard di reparto e procedure manutentive consolidate.

Settori di utilizzo comuni:

  • industria manifatturiera e impianti di processo
  • movimentazione materiali e sistemi di trasporto
  • applicazioni su macchine dove la standardizzazione del fornitore è un vantaggio per gestione ricambi

Criteri di scelta

Ambiente di utilizzo

L’ambiente influenza direttamente la scelta del finecorsa, sia per aspetti di affidabilità del segnale sia per durata del componente. Prima di selezionare, valuta le condizioni reali “a bordo macchina” e non solo quelle del reparto.

Fattori pratici da considerare:

  • polvere e residui (es. legno, farine, trucioli): preferire soluzioni con protezione adeguata e design che riduca l’ingresso di contaminanti; curare anche pressacavi e instradamento
  • umidità e lavaggi: scegliere esecuzioni idonee, con materiali e tenute compatibili; evitare punti di ristagno e connettori esposti
  • temperatura e cicli termici: prevedere deriva meccanica e dilatazioni; posizionare l’attuatore in modo che l’azionamento resti ripetibile anche con variazioni termiche
  • vibrazioni/urti: verificare fissaggi, staffe e finecorsa con attuatori coerenti per ridurre rimbalzi e falsi segnali

Carico elettrico

Il carico elettrico è determinante soprattutto per i finecorsa elettromeccanici, perché la natura del carico (resistivo o induttivo) incide su archi, usura contatti e affidabilità nel tempo. In selezione è buona pratica partire dallo schema di comando e dal componente che il finecorsa pilota.

Indicazioni operative:

  • identifica cosa comandi: ingresso PLC, relè/contattore, elettrovalvola, segnalazione
  • valuta la tipologia di carico (induttivo = più critico) e prevedi protezioni idonee (es. soppressione disturbi) quando richiesto dal progetto
  • considera il numero di manovre e la frequenza: un carico “facile” può diventare critico se commutato molto spesso
  • se il finecorsa fornisce solo un segnale di controllo, spesso è preferibile che lavori su ingressi a bassa potenza, demandando la potenza a dispositivi dedicati (relè/interfacce)

Installazione e manutenzione

Errori comuni nell’installazione

Molti malfunzionamenti dei finecorsa derivano da montaggi non coerenti con la cinematica reale o da cablaggi eseguiti senza considerare urti, vibrazioni e disturbi.

Errori frequenti da evitare:

  • azionamento “a fine corsa duro” senza margine: aumenta l’usura e crea disallineamenti nel tempo
  • attuatore scelto male (leva/rullo/stelo non coerente con la direzione di arrivo): genera impuntamenti e commutazioni intermittenti
  • fissaggi su lamiere flessibili o staffe non irrigidite: porta a rimbalzi e ripetibilità scarsa
  • cavi non protetti o senza adeguato scarico trazione: rotture e falsi contatti, soprattutto vicino a parti mobili
  • mancata verifica funzionale dopo serraggio: fondamentale testare la commutazione reale nella sequenza macchina, non solo “a mano”

Manutenzione preventiva

Una manutenzione preventiva ben impostata riduce fermi linea e falsi allarmi, soprattutto su applicazioni con cicli elevati o ambienti gravosi.

Buone pratiche:

  • controlli periodici di serraggi, staffe e allineamento rispetto alla camma/battuta
  • verifica della ripetibilità di intervento (eventuali derive indicano usura o disassamento)
  • ispezione di guaine, pressacavi e connettori per individuare abrasioni, infiltrazioni o ossidazioni
  • pulizia mirata in presenza di polveri/residui, evitando di spingere contaminanti verso le tenute
  • sostituzione programmata su punti critici di linea, quando i fermi hanno costo elevato (logica di ricambio “a ore/cicli” definita dalla manutenzione)

Domande frequenti su finecorsa

Quali sono le differenze tra finecorsa elettromeccanici ed elettronici?

Gli elettromeccanici commutano contatti tramite azionamento fisico; gli elettronici forniscono un segnale senza la stessa commutazione meccanica dei contatti. In generale, gli elettronici riducono l’usura e migliorano la ripetibilità, mentre gli elettromeccanici sono semplici da diagnosticare e molto diffusi in bordo macchina.

Come scegliere il finecorsa giusto per un ambiente polveroso?

Valuta l’esecuzione con protezione adeguata e cura soprattutto tenute, pressacavi e posizione di montaggio per limitare depositi sull’attuatore. In presenza di polveri sottili, la qualità del cablaggio e l’orientamento del dispositivo incidono quanto il componente.

Quali sono le marche più affidabili di finecorsa?

Tra i marchi più utilizzati in ambito industriale ci sono PIZZATO, OMRON ITALIA e ABB. La scelta “più affidabile” dipende però da applicazione, ambiente e correttezza di installazione (staffaggi, cinematica, protezioni elettriche).

Come si effettua la manutenzione di un finecorsa?

Si verifica integrità meccanica (attuatore, fissaggi, allineamento) e integrità elettrica (cablaggio, connettori, continuità/commutazione). In ambienti gravosi è utile pianificare pulizia, controlli periodici e sostituzioni preventive sui punti critici.

Quali errori evitare durante l'installazione di un finecorsa?

Evita azionamenti a battuta senza margine, staffe flessibili, attuatori non coerenti con la direzione del movimento e cablaggi senza scarico trazione. È essenziale collaudare la commutazione nella sequenza reale della macchina.

I finecorsa possono essere utilizzati in ambienti ad alta temperatura?

Sì, ma vanno selezionati in base alle condizioni termiche reali e ai cicli termici della macchina. In alta temperatura incidono anche materiali, tenute e stabilità meccanica del fissaggio: il posizionamento deve mantenere la ripetibilità di intervento.

Come determinare il carico elettrico adatto per un finecorsa?

Parti dal circuito che il finecorsa comanda e identifica tipologia di carico (resistivo/induttivo) e frequenza di commutazione. Se piloti carichi induttivi o frequenti, valuta protezioni di soppressione disturbi o l’uso del finecorsa come segnale su ingresso, demandando la potenza a relè/interfacce.

Quali sono le applicazioni tipiche dei finecorsa ABB?

Sono comuni su macchine e impianti industriali per fine corsa e posizionamento, movimentazione materiali e linee automatizzate dove si ricerca standardizzazione di componenti e procedure manutentive consolidate.