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Categoria Convertitori di Segnale

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Categoria Torna al livello superiore - Misure di processo e Strumentazione Convertitori di Segnale
Cod. Rexel: IMHT1BC203T
Cod. Produttore: HT1BC203T
Cod. EAN: 8032826136238
Cod. Rexel: MENEZ109S
Cod. Produttore: Z109S
Cod. Rexel: WD1176040000
Cod. Produttore: 1176040000
Cod. EAN: 4032248970155
Cod. Rexel: WD1176070000
Cod. Produttore: 1176070000
Cod. EAN: 4032248970148
Cod. Rexel: WD8432190000
Cod. Produttore: 8432190000
Cod. EAN: 4032248110377
Cod. Rexel: WD8964310000
Cod. Produttore: 8964310000
Cod. EAN: 4032248782277
Cod. Rexel: WD8965360000
Cod. Produttore: 8965360000
Cod. EAN: 4032248784875
Cod. Rexel: WD8965450000
Cod. Produttore: 8965450000
Cod. EAN: 4032248785063
Cod. Rexel: MEOXS696/24
Cod. Produttore: S696/24
Cod. Rexel: IMTAQ2M10B400
Cod. Produttore: TAQ2M10B400
Cod. EAN: 8032826047732
Cod. Rexel: IMTA32710C300
Cod. Produttore: TA32710C300
Cod. EAN: 8032826041693
Cod. Rexel: IMHT1BC1043
Cod. Produttore: HT1BC1043
Cod. EAN: 8032826136139
Cod. Rexel: IMHT1BC2033
Cod. Produttore: HT1BC2033
Cod. EAN: 8032826136221
Cod. Rexel: IMHT1BC2042
Cod. Produttore: HT1BC2042
Cod. EAN: 8032826136245
Cod. Rexel: IMTAAB50C500
Cod. Produttore: TAAB50C500
Cod. EAN: 8032826142611
Cod. Rexel: IMTABB10C160
Cod. Produttore: TABB10C160
Cod. EAN: 8032826142758
Cod. Rexel: IMTAMP50D1503S
Cod. Produttore: TAMP50D1503S
Cod. EAN: 8032826143236
Cod. Rexel: IMTAMP50D300
Cod. Produttore: TAMP50D300
Cod. EAN: 8032826056536
Cod. Rexel: IMTAMP50D3003S
Cod. Produttore: TAMP50D3003S
Cod. EAN: 8032826143311
Cod. Rexel: IMTAMQ50C8003
Cod. Produttore: TAMQ50C8003
Cod. EAN: 8032826143564
Cod. Rexel: IMTAQ6M10B150
Cod. Produttore: TAQ6M10B150
Cod. EAN: 8032826048012
Cod. Rexel: IMTASL10D125S
Cod. Produttore: TASL10D125S
Cod. EAN: 8032826145506
Cod. Rexel: IMTASL10D1503
Cod. Produttore: TASL10D1503
Cod. EAN: 8032826145520
Cod. Rexel: IMTASO50D1203
Cod. Produttore: TASO50D1203
Cod. EAN: 8032826146756
Cod. Rexel: IMTASO50D1253
Cod. Produttore: TASO50D1253
Cod. EAN: 8032826146787
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I convertitori di segnale sono componenti chiave nella strumentazione di processo e nei quadri di automazione, perché permettono di adattare e rendere “leggibili” i segnali tra sensori, PLC, acquisizione dati e sistemi di controllo.
In questa categoria Rexel trovi soluzioni per uniformare ingressi/uscite, migliorare l’affidabilità della misura e semplificare cablaggio e diagnostica in contesti industriali.

Tipologie di convertitori di segnale

Convertitori analogici

I convertitori analogici sono usati quando serve trasformare o condizionare segnali continui, tipicamente provenienti da sensori di processo, verso ingressi analogici standard del controllo. Sono indicati per:

  • adattamento di segnale tra differenti standard analogici (scaling e conversione tra formati compatibili con strumenti e PLC)
  • isolamento galvanico tra campo e controllo per ridurre disturbi, loop di massa e problemi EMC
  • linearizzazione o condizionamento del segnale quando la catena di misura lo richiede

Applicazioni tipiche: retrofitting di impianti con sensori esistenti, adeguamento di segnali per PLC in quadri di linea, interfacciamento tra trasmettitori e indicatori/registratori.

Convertitori digitali

I convertitori digitali si impiegano quando il segnale deve essere trasmesso o reso disponibile su interfacce digitali, oppure quando è richiesta una gestione più “informativa” (diagnostica, stato, parametri). In ambito automazione industriale sono utili per:

  • integrare segnali nel sistema di controllo con maggiore immunità al rumore rispetto a collegamenti analogici lunghi
  • facilitare la diagnostica e il monitoraggio (ad esempio stati di errore o fuori scala) quando previsti dal dispositivo
  • uniformare l’interfaccia verso moduli di I/O o sistemi di supervisione

Applicazioni tipiche: linee con elevate interferenze, quadri con necessità di diagnostica, standardizzazione del segnale verso sistemi di acquisizione o controllo.

Convertitori universali

I convertitori di segnale universali sono pensati per gestire più tipologie di ingresso/uscita e semplificare la standardizzazione a magazzino e in manutenzione. Sono spesso scelti per:

  • flessibilità in impianti con sensori diversi (temperatura, pressione, portata, posizione) e segnali eterogenei
  • riduzione dei codici a stock e velocità di ripristino in caso di guasto
  • configurazioni rapide per cambi formato o modifica del punto di misura

Applicazioni tipiche: impianti multiservizio, manutenzione su siti con molte varianti di sensori, macchine speciali dove la configurazione cambia tra commesse.

Criteri di scelta del convertitore

Segnale in ingresso e in uscita

Per scegliere i convertitori di segnale in modo corretto, il primo passo è mappare chiaramente la catena: “che cosa arriva dal campo” e “che cosa si aspetta il sistema di controllo”. Verifica:

  • tipologia del segnale (analogico o digitale) e sua codifica lato sensore/trasmettitore
  • necessità di isolamento (separazione tra alimentazioni/masse, riduzione disturbi)
  • requisiti di precisione e stabilità coerenti con la variabile di processo e con la qualità richiesta dal controllo

In pratica: un impianto con tratte lunghe e disturbi potrebbe beneficare di isolamento e di una standardizzazione del segnale prima dell’ingresso in PLC.

Compatibilità con sensori

La compatibilità non è solo “elettrica”: include anche modalità di alimentazione e logica di collegamento. In fase di selezione considera:

  • alimentazione del sensore (se il convertitore deve alimentare il trasmettitore o riceve un segnale già condizionato)
  • cablaggio (2/3/4 fili, schermature, morsetti, disposizione nel quadro)
  • eventuale necessità di compensazioni/linearizzazioni previste dalla tecnologia del sensore o dalla misura

Esempio tipico: in manutenzione, la sostituzione di un sensore con modello equivalente può richiedere una riconfigurazione del convertitore per mantenere la stessa scala sul PLC.

Condizioni ambientali operative

Valuta dove verrà installato il convertitore: quadro elettrico climatizzato, bordo macchina, area con vibrazioni o forte presenza di disturbi. I criteri principali sono:

  • immunità ai disturbi elettromagnetici e robustezza del collegamento
  • dissipazione e ventilazione nel quadro (densità dei componenti, temperatura interna)
  • livello di protezione dell’installazione (quadro/armadio, pannello, segregazioni) e requisiti di sicurezza dell’impianto

In contesti gravosi, la scelta del montaggio e della separazione fisica dai cavi di potenza è spesso determinante quanto la scelta del convertitore stesso.

Principali marche disponibili

BTICINO

Soluzioni orientate all’integrazione nei quadri e alla compatibilità con installazioni strutturate, con attenzione a semplicità di impiego e affidabilità in contesti professionali. Indicate quando serve una filiera coerente per componenti di quadro e una gestione ordinata delle interfacce.

LOVATO

Gamma adatta a quadri di automazione e ausiliari di controllo, spesso scelta per progetti dove conta la praticità di configurazione e l’integrazione con componentistica per comando e misura. Utile in applicazioni industriali in cui si cerca un buon equilibrio tra standardizzazione e flessibilità.

WEIDMULLER

Brand fortemente orientato alla connessione, all’interfaccia e alla gestione del segnale nel quadro. Scelta frequente quando sono richiesti montaggio ordinato, cablaggi puliti, modularità e attenzione a robustezza e diagnostica a livello di interfaccia.

Installazione e montaggio

Montaggio su guida DIN

Il montaggio su guida DIN è lo standard nei quadri industriali perché ottimizza tempi di installazione e manutenzione. Buone pratiche operative:

  • posizionare i convertitori in modo da separare chiaramente segnale e potenza
  • prevedere canaline e percorsi cavo dedicati per ridurre accoppiamenti e disturbi
  • lasciare spazio per dissipazione e per interventi di serraggio/verifica morsetti

In retrofit, la guida DIN consente sostituzioni rapide senza modifiche invasive al layout del quadro.

Opzioni di montaggio a pannello

Il montaggio a pannello viene scelto quando:

  • serve accessibilità frontale per regolazioni o controlli periodici
  • lo spazio su guida DIN è limitato o il progetto impone una disposizione specifica
  • occorre segregare fisicamente alcune funzioni (ad esempio interfacce di segnale dedicate a una sezione di macchina)

La scelta va coordinata con l’organizzazione dei cablaggi e con le distanze dai componenti che generano disturbi.

Considerazioni sulla sicurezza

In installazione industriale, la sicurezza passa da aspetti pratici:

  • sezionamento e messa in sicurezza prima di cablaggio o modifica configurazioni
  • corretta gestione di schermature e masse per evitare disturbi e condizioni anomale
  • serraggi appropriati e controllo della continuità dei collegamenti, soprattutto in presenza di vibrazioni

Un convertitore correttamente installato riduce falsi allarmi, derive di misura e fermi linea legati a problemi di segnale.

Errori comuni nell'uso dei convertitori di segnale

Errata configurazione del segnale

Errori di configurazione sono tra le prime cause di misure incoerenti: scala errata in uscita, inversioni, range non allineati con il PLC o con il sistema di acquisizione. Per evitarli:

  • documentare chiaramente range e scaling della catena sensore → convertitore → PLC
  • verificare la coerenza tra configurazione del convertitore e parametri del canale di ingresso
  • eseguire un test funzionale prima della messa in servizio (verifica a punti, simulazione se possibile)

Problemi di compatibilità

Capita quando si abbina un convertitore a un sensore o a un ingresso senza considerare alimentazioni, riferimenti di massa, o modalità di collegamento. Suggerimenti pratici:

  • controllare schema di cablaggio e requisiti di alimentazione del trasmettitore/sensore
  • valutare l’isolamento tra lato campo e lato controllo
  • evitare improvvisazioni su schermature e collegamenti di riferimento

Installazione impropria

Un convertitore valido può lavorare male se installato male. Criticità frequenti:

  • cavi segnale in fascio con potenza o vicino a inverter/contattori
  • schermature interrotte o collegate in modo incoerente rispetto alla pratica di impianto
  • insufficiente spazio nel quadro con surriscaldamento locale

Risultato tipico: instabilità del segnale, disturbi intermittenti, diagnosi difficili.

Manutenzione e calibrazione

Frequenza di calibrazione

La frequenza dipende da criticità del processo, requisiti di qualità e condizioni ambientali. In ambito B2B è prassi:

  • calibrare più spesso nei punti di misura critici (qualità prodotto, sicurezza, controllo fine)
  • aumentare i controlli in presenza di vibrazioni, shock termici o disturbi elettrici ricorrenti
  • allineare la calibrazione ai piani di manutenzione preventiva e alle procedure di qualità interne

Strumenti necessari per la manutenzione

Per verifiche e manutenzione ordinaria servono tipicamente:

  • strumentazione di misura affidabile (multimetro e strumenti di verifica del segnale, dove applicabile)
  • strumenti per serraggio e controllo morsetti
  • documentazione di configurazione (schemi, parametri, tarature, etichettature)

Avere schemi aggiornati e parametri tracciati riduce drasticamente tempi di diagnosi e ripristino.

Procedure di verifica

Una procedura efficace prevede:

  • controllo visivo (cablaggi, morsetti, schermature, integrità meccanica)
  • verifica del segnale a monte e a valle del convertitore per isolare la causa del problema
  • conferma della configurazione rispetto al progetto (range, scaling, eventuali filtri, isolamento)

Dopo interventi su sensori o cablaggi, è consigliabile ripetere almeno una verifica funzionale della catena completa fino al PLC/supervisione.

Domande frequenti su convertitori di segnale

Quali sono le differenze tra un convertitore analogico e uno digitale?

Un convertitore analogico lavora su segnali continui e punta su adattamento, isolamento e condizionamento. Un convertitore digitale integra il segnale su interfacce digitali e può offrire migliori funzioni di diagnostica e maggiore robustezza alla trasmissione in ambienti rumorosi.