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Comando e segnalazione

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Categoria Unità di Comando e Segnalazione

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Categoria Torna al livello superiore - Automazione industriale Unità di Comando e Segnalazione
Cod. Rexel: PL202276
Cod. Produttore: 202276
Cod. EAN: 8014950200368
Cod. Rexel: KM216598
Cod. Produttore: 216598
Cod. EAN: 4015082165987
Cod. Rexel: KM216925
Cod. Produttore: 216925
Cod. EAN: 4015082169251
Cod. Rexel: KM216929
Cod. Produttore: 216929
Cod. EAN: 4015082169299
Cod. Rexel: LWLPCS320
Cod. Produttore: LPCS320
Cod. EAN: 8013975198544
Cod. Rexel: LWLPMLM7
Cod. Produttore: LPMLM7
Cod. EAN: 8013975225257
Cod. Rexel: EA040742200
Cod. Produttore: 040742200
Cod. EAN: 8029564050179
Cod. Rexel: P2ES 32000
Cod. Produttore: ES 32000
Cod. EAN: 8018851208881
Cod. Rexel: P2E2 1SE12AVA19
Cod. Produttore: E2 1SE12AVA19AB
Cod. EAN: 8018851196089
Cod. Rexel: P2VE PT32A00A0
Cod. Produttore: VE PT32A00A0
Cod. EAN: 8018851195549
Cod. Rexel: TEXALK01
Cod. Produttore: XALK01
Cod. EAN: 3389110115826
Cod. Rexel: TEZB4BG3
Cod. Produttore: ZB4BG3
Cod. EAN: 3389110889277
Cod. Rexel: TEKBA1H
Cod. Produttore: KBA1H
Cod. EAN: 3389110980738
Cod. Rexel: TEXALD01
Cod. Produttore: XALD01
Cod. EAN: 3389110114737
Cod. Rexel: TEXD4PA12
Cod. Produttore: XD4PA12
Cod. EAN: 3389110887402
Cod. Rexel: TEZBE205
Cod. Produttore: ZBE205
Cod. EAN: 3389110119251
Cod. Rexel: TEZBY2178
Cod. Produttore: ZBY2178
Cod. EAN: 3389110840247
Cod. Rexel: TEZBY9120
Cod. Produttore: ZBY9120
Cod. EAN: 3606480561252
Cod. Rexel: TEZB4BG08
Cod. Produttore: ZB4BG08
Cod. EAN: 3389110889321
Cod. Rexel: TEZB4BVG1
Cod. Produttore: ZB4BVG1
Cod. EAN: 3389110892437
Cod. Rexel: TEXPEM510
Cod. Produttore: XPEM510
Cod. EAN: 3389110650143
Cod. Rexel: TEXAPD31
Cod. Produttore: XAPD31
Cod. EAN: 3389118321755
Cod. Rexel: KM216386
Cod. Produttore: 216386
Cod. EAN: 4015082163860
Cod. Rexel: KM216564
Cod. Produttore: 216564
Cod. EAN: 4015082165642
Cod. Rexel: KM216565
Cod. Produttore: 216565
Cod. EAN: 4015082165659
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Le unità di comando e segnalazione sono componenti operativi per quadri, macchine e linee: consentono agli operatori di impartire comandi, gestire consensi e visualizzare stati/allarmi in modo immediato.
In ambito industriale la scelta corretta dipende da ambiente, continuità di servizio, compatibilità con il sistema di controllo e requisiti normativi.

panoramica delle unità di comando e segnalazione

tipologie di dispositivi

Nella categoria comando e segnalazione rientrano dispositivi elettromeccanici e modulari pensati per installazione su porta quadro, pulpiti o casse bordo macchina, tra cui:

  • pulsanti (momentanei o a ritenuta) e selettori (a chiave/rotativi) per comandi di marcia, reset, consenso, cambio modalità
  • funghi di emergenza e accessori dedicati alla sicurezza operatore (in coordinamento con la logica di sicurezza della macchina)
  • spie luminose/segnalatori ottici e acustici per stato impianto, allarme, presenza tensione o richiesta intervento
  • contatti ausiliari e blocchetti di contatto (NO/NC) per adattare la logica di comando alle esigenze del circuito

applicazioni industriali comuni

Questi dispositivi vengono tipicamente impiegati in:

  • quadri di automazione per linee di assemblaggio e movimentazione (start/stop, selezione manuale/automatico, segnalazione guasti)
  • macchine utensili e packaging (consensi, ripristino allarmi, segnalazione cambio formato)
  • impianti di processo (comandi locali, indicazione stati valvole/pompe, allarmi di area)
  • manutenzione e interventi rapidi bordo macchina, dove la leggibilità delle segnalazioni riduce i tempi di fermo

normative e certificazioni

In fase di selezione e installazione è importante verificare l’allineamento ai requisiti applicabili a quadro e macchina, con attenzione a:

  • conformità a norme di prodotto e di impiego (es. dispositivi per circuiti di comando e segnalazione, installazione su porte quadro)
  • certificazioni richieste dal contesto (impianti destinati a specifici mercati o settori regolamentati)
  • adeguatezza a condizioni ambientali (polveri, lavaggi, vibrazioni) e coerenza con la valutazione dei rischi della macchina, soprattutto per le funzioni di arresto di emergenza

marche principali disponibili

schneiderelectric

Soluzioni diffuse in quadri e bordo macchina per modularità e ampia disponibilità di accessori (blocchetti contatto, ghiere, testine, moduli luminosi). Adatte quando serve standardizzare componenti su più macchine e semplificare ricambi e retrofit.

abb

Gamma tipicamente apprezzata in contesti industriali dove contano robustezza, pulizia del cablaggio e coerenza con architetture di automazione/quadristica. Indicata per impianti con requisiti di affidabilità e gestione ordinata della componentistica.

eaton

Prodotti orientati a quadristi e manutentori che cercano soluzioni pratiche e integrazione con logiche di comando tradizionali. Spesso scelta per impianti dove è importante ottimizzare sostituzioni e manutenzioni senza modifiche invasive.

Con Rexel puoi selezionare la marca più coerente con gli standard interni, la disponibilità a magazzino e la strategia ricambi del sito produttivo.

criteri di scelta dei dispositivi

compatibilità con sistemi esistenti

Per limitare fermi impianto e rilavorazioni, verifica:

  • diametro e modalità di fissaggio su porta quadro/pannello, spazio disponibile e accessibilità interna
  • logica dei contatti (NO/NC) e numero di contatti richiesti dal circuito
  • tipo di segnalazione (colore, fisso/lampeggiante) e coerenza con HMI, PLC o relè di interfaccia
  • uniformità con la componentistica già installata (serie/standard aziendale) per semplificare ricambi

efficienza energetica

L’efficienza, in questa categoria, si gioca soprattutto su riduzione consumi e gestione intelligente delle segnalazioni:

  • preferire segnalatori a tecnologia più efficiente e con buona durata, per ridurre sostituzioni
  • usare logiche di comando che evitino segnalazioni sempre attive quando non necessarie (anche via PLC)
  • valutare moduli luminosi e acustici con livelli adeguati all’ambiente, evitando sovradimensionamenti

facilità di installazione e manutenzione

Per impianti con alta disponibilità richiesta:

  • scegliere soluzioni modulari con sostituzione rapida di testine/contatti senza ricablare tutto
  • prevedere codifica e marcatura chiare (etichette, colori standard) per ridurre errori di intervento
  • privilegiare componenti con accessori e ricambi standardizzati (lenti, ghiere, blocchetti contatto)

differenze tra pulsanti e segnalatori

funzionalità e utilizzo

  • pulsanti impartiscono un’azione (avvio, stop, reset, consenso) e lavorano nel circuito di comando
  • segnalatori comunicano uno stato (ready, allarme, manutenzione richiesta, presenza energia) e riducono ambiguità operative in reparto

In pratica: su una linea, il pulsante “reset” abilita la ripartenza; la spia “allarme” guida l’operatore verso l’area corretta prima di intervenire.

materiali e design

La differenza non è solo estetica: materiali e costruzione incidono su resistenza a urti, agenti chimici, pulizia e usura. In aree con lavaggi o polveri conviene privilegiare soluzioni con protezioni adeguate e superfici che mantengano leggibilità nel tempo.

integrazione con sistemi di controllo

  • i pulsanti richiedono coerenza con ingressi digitali, relè o moduli di sicurezza (per funghi/emergenze)
  • i segnalatori possono essere gestiti da uscite PLC o moduli dedicati, con logiche di priorità (allarme > marcia) e diagnostica più chiara
    La buona integrazione si vede quando gli stati sono univoci e replicati coerentemente anche su HMI/SCADA.

errori comuni nell'installazione

scelta errata del dispositivo

Errori tipici: selezionare un pulsante non adatto all’ambiente, un fungo emergenza non conforme al progetto di sicurezza, o una spia poco visibile in reparto. Prevenzione: definire prima funzione, ambiente, standard colori e logica di comando.

collegamenti elettrici non corretti

Cablaggi invertiti NO/NC, serraggi non idonei o mancanza di marcature portano a falsi allarmi e difficoltà di troubleshooting. Buone pratiche:

  • verifiche funzionali punto-punto
  • serraggi controllati e ordinati
  • documentazione aggiornata (schemi “asbuilt”)

mancata verifica delle certificazioni

Installare componenti non allineati ai requisiti del quadro/macchina può creare non conformità in collaudo o audit. Prima della messa in servizio, assicurati che certificazioni e marcature richieste siano coerenti con destinazione d’uso e mercato.

manutenzione e aggiornamenti

procedure di manutenzione preventiva

Per ridurre fermi e chiamate urgenti:

  • controllare periodicamente fissaggi, integrità delle ghiere e scorrimento meccanico dei pulsanti
  • verificare ossidazioni, morsetti allentati e condizioni dei contatti (soprattutto su cicli elevati)
  • pulire lenti e superfici per mantenere leggibilità delle segnalazioni
  • testare regolarmente le funzioni critiche (es. arresto di emergenza) secondo le procedure di impianto

aggiornamenti tecnologici disponibili

Gli aggiornamenti più frequenti riguardano:

  • passaggio a moduli luminosi più efficienti e durevoli
  • standardizzazione di serie e accessori per semplificare magazzino ricambi
  • miglioramento della diagnostica (segnalazioni più chiare, logiche gestite da PLC) per ridurre tempi di ricerca guasto

sostituzione di componenti obsoleti

In retrofit conviene pianificare:

  • sostituzione per equivalenza funzionale (stessa logica contatti, stessa foratura pannello quando possibile)
  • kit di conversione o adattatori della stessa serie, per ridurre lavorazioni su porta quadro
  • scorta minima di componenti critici (testine, contatti, lampade/moduli) per ripristini rapidi

Domande frequenti su comando e segnalazione

Quali sono le principali differenze tra i dispositivi di comando e quelli di segnalazione?

I dispositivi di comando generano un’azione nel circuito (es. start/stop, reset, selezione), mentre quelli di segnalazione indicano uno stato o un evento (marcia, allarme, presenza tensione), migliorando la diagnosi operativa.