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Categoria Torna al livello superiore - Carpenteria - Casse - Climatizzazione Quadri Casse
Cod. Rexel: SLNSYCTL500DLAG
Cod. Produttore: NSYCTL500DLAG
Cod. EAN: 3606480801594
Cod. Rexel: SLNSYCTL600DLAG
Cod. Produttore: NSYCTL600DLAG
Cod. EAN: 3606480800849
Cod. Rexel: SLNSYCTL800DLAG
Cod. Produttore: NSYCTL800DLAG
Cod. EAN: 3606480801211
Cod. Rexel: SLNSYDLA112G
Cod. Produttore: NSYDLA112G
Cod. EAN: 3606480773808
Cod. Rexel: SLNSYDLA234G
Cod. Produttore: NSYDLA234G
Cod. EAN: 3606480773815
Cod. Rexel: SLNSYDLA24G
Cod. Produttore: NSYDLA24G
Cod. EAN: 3606480773822
Cod. Rexel: SLNSYDLA48G
Cod. Produttore: NSYDLA48G
Cod. EAN: 3606480773839
Cod. Rexel: SLNSYDLA48PG
Cod. Produttore: NSYDLA48PG
Cod. EAN: 3606480773846
Cod. Rexel: SLNSYDLA88G
Cod. Produttore: NSYDLA88G
Cod. EAN: 3606480773877
Cod. Rexel: SLNSYFMPLA
Cod. Produttore: NSYFMPLA
Cod. EAN: 3606480193569
Cod. Rexel: SLNSYMPP54
Cod. Produttore: NSYMPP54
Cod. EAN: 3606480183492
Cod. Rexel: SLNSYPFPLMG
Cod. Produttore: NSYPFPLMG
Cod. EAN: 3606480774331
Cod. Rexel: SLNSYPFXPLM
Cod. Produttore: NSYPFXPLM
Cod. EAN: 3606480191978
Cod. Rexel: SLNSYPLM108G
Cod. Produttore: NSYPLM108G
Cod. EAN: 3606480776403
Cod. Rexel: SLNSYPLM108TG
Cod. Produttore: NSYPLM108TG
Cod. EAN: 3606480776427
Cod. Rexel: SLNSYPLM43G
Cod. Produttore: NSYPLM43G
Cod. EAN: 3606480776519
Cod. Rexel: SLNSYPLM54G
Cod. Produttore: NSYPLM54G
Cod. EAN: 3606480776571
Cod. Rexel: SLNSYPLM54TG
Cod. Produttore: NSYPLM54TG
Cod. EAN: 3606480776601
Cod. Rexel: SLNSYPLM64G
Cod. Produttore: NSYPLM64G
Cod. EAN: 3606480776632
Cod. Rexel: SLNSYPLM64TG
Cod. Produttore: NSYPLM64TG
Cod. EAN: 3606480776663
Cod. Rexel: SLNSYPLM75G
Cod. Produttore: NSYPLM75G
Cod. EAN: 3606480776694
Cod. Rexel: SLNSYPLM75TG
Cod. Produttore: NSYPLM75TG
Cod. EAN: 3606480776724
Cod. Rexel: SLNSYPLM86G
Cod. Produttore: NSYPLM86G
Cod. EAN: 3606480776755
Cod. Rexel: SLNSYPLM86TG
Cod. Produttore: NSYPLM86TG
Cod. EAN: 3606480776786
Cod. Rexel: SLNSYPMM127
Cod. Produttore: NSYPMM127
Cod. EAN: 3606480193880
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I contenitori a parete sono una scelta operativa per proteggere componenti elettrici e di automazione in quadri e sottosistemi distribuiti, in produzione come in impianti di servizio. In Rexel trovi soluzioni orientate a installazione rapida, continuità di servizio e adeguamento all’ambiente (interno, lavaggio, esterno).

Materiali dei contenitori a parete

Acciaio inox

Quando l’ambiente è aggressivo (umidità costante, agenti chimici, atmosfere saline, lavaggi frequenti), l’acciaio inox è spesso il riferimento per durabilità e resistenza alla corrosione. È indicato per:

  • impianti food & beverage e farmaceutici, dove si richiedono superfici robuste e facilmente pulibili
  • impianti in prossimità di mare o in ambienti con vapori corrosivi
  • protezione di morsettiere, moduli I/O e comandi locali in aree critiche

In genere ha un costo d’acquisto più alto, compensato da una maggiore vita utile e da minori interventi correttivi su ossidazione e finiture.

Poliestere rinforzato

Il poliestere rinforzato (composito) unisce buona resistenza agli agenti atmosferici e un peso contenuto, risultando pratico per installazioni diffuse e in esterno. È frequente in:

  • impianti fotovoltaici e ausiliari di campo
  • impianti idrici e trattamento acque, dove serve resistenza a umidità e UV
  • automazione leggera e quadri secondari in aree non soggette a urti importanti

Tipicamente offre un buon equilibrio costo/durata, con vantaggi logistici (movimentazione e fissaggio più semplici rispetto al metallo).

Alluminio

L’alluminio è apprezzato per leggerezza e rigidità, con buone prestazioni in molte applicazioni industriali quando non sono presenti condizioni fortemente corrosive o requisiti di finitura specifici. È utile per:

  • contenitori per elettronica e controllo in macchine e linee di produzione
  • applicazioni dove il peso influisce su staffaggi o supporti
  • impianti con necessità di dissipazione e robustezza strutturale (in funzione del progetto)

È spesso una soluzione intermedia anche lato costo, da valutare in base al contesto (vibrazioni, urti, ambiente).

Tecnopolimero

Il tecnopolimero è scelto per rapidità d’installazione, isolamento intrinseco e buona resistenza in molte applicazioni civili/industriali leggere. È comune per:

  • protezione di derivazioni, piccoli comandi e dispositivi in aree interne
  • installazioni con vincoli di peso o di isolamento
  • retrofit rapidi e manutenzioni con tempi ristretti

In genere è competitivo sul costo e pratico, ma va verificata la compatibilità con sollecitazioni meccaniche, temperatura e esposizione prolungata a UV/agentI chimici, in base all’uso.

Classi di protezione IP

IP54

Una protezione IP54 è tipica di contesti interni industriali “standard”, dove serve limitare ingresso di polvere e proteggere da spruzzi. Esempi:

  • quadretti di bordo macchina in reparto
  • contenitori per morsetti e segnali in locali tecnici
  • protezioni per piccole automazioni in aree non lavate

È una scelta frequente quando il rischio principale è la polvere e non sono previste getti d’acqua o lavaggi.

IP65

IP65 è indicato quando l’installazione è esposta a polveri più importanti e a getti d’acqua (pulizie, lavaggi non estremi) o condizioni esterne più impegnative. Applicazioni tipiche:

  • comandi locali e junction box in industrie con pulizie frequenti
  • quadri di campo in aree semi-esterne o con umidità
  • protezione di I/O distribuiti vicino a processi con vapori o aerosol

È spesso il compromesso più usato per impianti industriali dove la tenuta del punto di accesso (porta, pressacavi, passaggi) è determinante.

IP66

IP66 è preferibile quando sono previsti getti d’acqua più intensi o esposizioni gravose, ad esempio in esterno o in zone di lavaggio. Esempi:

  • impianti esterni esposti a pioggia battente e vento
  • aree di lavaggio impianti (in funzione delle procedure)
  • ambienti con polveri e particolati che richiedono elevata tenuta

In questi contesti la scelta del contenitore va integrata con la corretta selezione di pressacavi, guarnizioni e punti di fissaggio, perché l’IP reale si gioca sui dettagli d’installazione.

Tipologie di montaggio

Montaggio a parete standard

È la soluzione più diretta per pareti piane e superfici strutturalmente idonee, con fissaggi passanti o dedicati. Indicata per:

  • locali tecnici e pareti in calcestruzzo o carpenteria metallica
  • quadri secondari o contenitori di derivazione facilmente ispezionabili

Aspetti pratici: verifica degli ingombri di apertura porta, accessibilità in manutenzione e gestione del passaggio cavi (canaline, tubazioni, passerelle).

Montaggio con staffe

Le staffe sono utili quando la parete non consente un fissaggio diretto ottimale o quando serve distanziare il contenitore (ad esempio per passaggi cavi o ventilazione). Tipico in:

  • montaggi su strutture metalliche, telai, montanti
  • aree con tolleranze di posa o necessità di livellamento
  • installazioni dove serve ridurre vibrazioni o migliorare accessibilità

Le staffe aiutano anche a standardizzare installazioni ripetitive su più punti impianto.

Montaggio incassato

Il montaggio incassato risponde a esigenze di ingombro, protezione da urti e integrazione estetico-funzionale (ad esempio in ambienti tecnici accessibili al personale non manutentore). È scelto per:

  • locali dove si vuole ridurre sporgenze e punti d’impatto
  • pareti attrezzate o nicchie impiantistiche

Richiede attenzione a profondità disponibile, ventilazione e accesso a serraggi/cablaggi.

Accessori disponibili

Piastre di montaggio

Le piastre di montaggio semplificano la costruzione interna e la ripetibilità: consentono di preassemblare componenti e cablaggi fuori dal sito, riducendo tempi di fermo. Utili per:

  • apparecchiature di comando, protezioni, alimentatori, morsettiere
  • layout ordinati e manutenzione più rapida (sostituzione/upgrade)

Cerniere e chiusure

Cerniere e sistemi di chiusura incidono su sicurezza e operatività:

  • chiusure con possibilità di lucchettaggio per controllare accessi
  • componenti rinforzati dove sono frequenti aperture/chiusure
  • compatibilità con esigenze di manutenzione (apertura rapida, sostituzione guarnizioni)

In campo industriale, la qualità della chiusura riduce il rischio di perdita del grado di protezione nel tempo.

Guide DIN

Le guide DIN rendono modulare l’installazione di dispositivi standard (morsetti, protezioni, interfacce) e facilitano modifiche nel ciclo di vita. Sono particolarmente utili per:

  • retrofit su impianti esistenti
  • standardizzazione tra linee e reparti
  • gestione ordinata di segnali e alimentazioni

Applicazioni industriali

Settore elettrico

Nei servizi elettrici di stabilimento, i contenitori a parete vengono usati per:

  • derivazioni e ripartizioni locali
  • protezione di morsettiere e interfacce in prossimità utenze
  • comandi e segnalazioni in campo

Qui contano accessibilità, gestione cavi e coerenza con gli standard interni di quadristica.

Automazione industriale

In automazione, l’obiettivo è proteggere elettronica e connessioni vicino al processo, riducendo lunghezze cavo e semplificando diagnostica. Esempi:

  • box per I/O remoti, sensori/attuatori e interfacce
  • contenitori per piccoli controlli locali e moduli di comunicazione
  • protezioni dedicate su linee con frequenti riconfigurazioni

Si valutano con attenzione piastre, guide DIN, spazio per raggi di curvatura dei cavi e facilità di intervento.

Ambienti esterni

In esterno entrano in gioco pioggia, UV, sbalzi termici e rischio di condensa. Tipico per:

  • impianti di servizio (pompaggi, irrigazione, utility)
  • aree logistiche, varchi, infrastrutture
  • impiantistica distribuita in piazzali e coperture

Oltre al materiale e all’IP, sono critici i punti d’ingresso cavi, la qualità delle guarnizioni e l’eventuale necessità di accessori per gestione della condensa, in funzione del progetto.

Normative e certificazioni

CE

La marcatura e la conformità CE (nel perimetro applicabile) sono un requisito centrale per integrazione in impianti e quadri finali. Per il buyer tecnico significa ridurre rischi di non conformità e semplificare la documentazione di impianto.

UL

Le certificazioni UL sono spesso richieste o preferite in progetti destinati a mercati extra-UE o a clienti con standard interni più stringenti. Se il contenitore entra in forniture export o in capitolati multinazionali, verificare in anticipo la disponibilità della versione certificata.

RoHS

RoHS supporta la conformità sulle restrizioni di sostanze pericolose, importante per filiere strutturate e per aziende con policy ambientali e tracciabilità dei materiali.

Differenze tra marche principali

Schneider electric vs. ABB

Entrambi i brand sono tipicamente scelti in contesti dove contano continuità di gamma, compatibilità con ecosistemi di componentistica e disponibilità di accessori. In pratica:

  • Schneider electric è spesso apprezzata per integrazione con soluzioni di distribuzione e automazione e per ampiezza di configurazioni
  • ABB è frequentemente scelta per robustezza percepita, coerenza con componenti di quadro e disponibilità in contesti industriali strutturati

La scelta dipende da standard di stabilimento, preferenze di manutenzione e allineamento con le distinte base esistenti.

Gewiss vs. bticino

Su installazioni dove rapidità, praticità e accessoriaggio incidono sul costo totale di posa:

  • Gewiss è comunemente adottata per soluzioni installative e contenitori orientati a cantieri e impiantistica, con buona disponibilità di accessori
  • Bticino è spesso selezionata quando serve coerenza con sistemi e standard installativi specifici, con attenzione a finiture e modularità in alcuni contesti

Valuta soprattutto compatibilità con pressacavi, passaggi e accessori già a magazzino.

Rittal vs. Hager bocchiotti

In ambiti di quadristica e carpenteria:

  • Rittal è tipicamente un riferimento per gamma e accessori, utile quando servono soluzioni strutturate, ripetibili e con buone opzioni di equipaggiamento interno
  • Hager bocchiotti è spesso considerata per soluzioni pratiche e orientate all’installazione, con attenzione a disponibilità e semplicità di scelta

Per progetti seriali, contano anche tempi di approvvigionamento e standardizzazione tra siti.

Errori comuni nella scelta

Sottovalutare la classe IP

Errore tipico: scegliere un contenitore a parete con IP adeguato “sulla carta” ma trascurare ingressi cavo, tappi, guarnizioni e modalità di fissaggio. Buone pratiche:

  • verificare l’IP dell’insieme (contenitore + accessori di ingresso)
  • evitare forature non controllate e passaggi non protetti
  • pianificare correttamente la posizione per minimizzare getti diretti e ristagni

Ignorare le esigenze di accessori

Un contenitore scelto senza considerare piastra, guide DIN, chiusure e predisposizioni può aumentare tempi di assemblaggio e ridurre sicurezza. Prima di standardizzare:

  • definire layout interno e spazio utile reale
  • verificare accessori disponibili e compatibilità di gamma
  • considerare ispezioni e manutenzione (accessibilità, ricambi, sostituzioni)

Domande frequenti su contenitori a parete

Quali sono i materiali più resistenti per i contenitori a parete?

In ambienti aggressivi o con lavaggi frequenti l’acciaio inox è spesso la scelta più robusta; per esterno e applicazioni diffuse il poliestere rinforzato offre un buon compromesso tra resistenza e peso. La scelta va fatta in base a corrosione, urti e condizioni di posa.