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Categoria Sensori di processo
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Categoria Torna al livello superiore - Misure di processo e Strumentazione Sensori di processo
Brand PERRY ELECTRIC
Cod. Rexel: PY1CLRLE024/2
Cod. Produttore: 1CLRLE024/2
Cod. EAN: 8019108100125
Cod. Rexel: PY1CLRLE230/2
Cod. Produttore: 1CLRLE230/2
Cod. EAN: 8019108100132
Cod. Rexel: PY1CLRLG01/3PVC
Cod. Produttore: 1CLRLG01/3PVC
Cod. EAN: 8019108100170
Cod. Rexel: PY1CLRLG02/5PVC
Cod. Produttore: 1CLRLG02/5PVC
Cod. EAN: 8019108100187
Cod. Rexel: PY1CLRLG03/10PV
Cod. Produttore: 1CLRLG03/10PVC
Cod. EAN: 8019108100194
Cod. Rexel: PY1CLRLG04/15PV
Cod. Produttore: 1CLRLG04/15PVC
Cod. EAN: 8019108100200
Cod. Rexel: PY1CLRLG05/20PV
Cod. Produttore: 1CLRLG05/20PVC
Cod. EAN: 8019108100217
Cod. Rexel: PY1CLRLG11/10PV
Cod. Produttore: 1CLRLG11/10PVC
Cod. EAN: 8019108100248
Cod. Rexel: PY1CLRLG21/10NE
Cod. Produttore: 1CLRLG21/10NEOP
Cod. EAN: 8019108100279
Cod. Rexel: PY1CLRLG22/20NE
Cod. Produttore: 1CLRLG22/20NEOP
Cod. EAN: 8019108100286
Cod. Rexel: PY1CLRLG3005PVC
Cod. Produttore: 1CLRLG3005PVC
Cod. EAN: 8019108000128
Cod. Rexel: PY1CLRLG3010PVC
Cod. Produttore: 1CLRLG3010PVC
Cod. EAN: 8019108000142
Cod. Rexel: PY1CLRLG3020PVC
Cod. Produttore: 1CLRLG3020PVC
Cod. EAN: 8019108000166
Cod. Rexel: PY1CLSF010
Cod. Produttore: 1CLSF010
Cod. EAN: 8019108100101

I sensori di processo sono componenti chiave per il controllo continuo di impianti industriali, dalla regolazione di temperatura e pressione fino al monitoraggio di livello e portata. Su Rexel trovi soluzioni pensate per integrazione in automazione, manutenzione predittiva e retrofit, con criteri di scelta orientati ad affidabilità e compatibilità impiantistica.

Tipologie di sensori di processo

Sensori di temperatura

Utilizzati per controllare reattori, forni, scambiatori e circuiti di termoregolazione. La scelta dipende soprattutto da campo di misura, velocità di risposta, idoneità del punto di installazione (pozzetti, contatto, immersione) e compatibilità con fluidi e cicli di lavaggio nei processi.

Sensori di pressione

Impiegati in linee pneumatiche/idrauliche, skid, filtrazione e monitoraggio pompe. Si distinguono per principio di misura e tipologia di attacco al processo; contano anche stabilità nel tempo, resistenza a sovrappressioni e gestione di vibrazioni o pulsazioni tipiche di compressori e pompe.

Sensori di livello

Per serbatoi, silos e vasche, in logiche di riempimento/svuotamento e antitrabocco. Le differenze funzionali riguardano misura continua vs soglia, compatibilità con schiume o depositi e idoneità in presenza di agitatori, condensa o polveri.

Sensori di flusso

Essenziali per verificare portata e presenza fluido su circuiti di raffreddamento, dosaggio e utilities. La scelta varia in base a fluido, pulizia, viscosità e alle condizioni di esercizio; nei retrofit è spesso determinante la possibilità di installazione senza modifiche importanti alla tubazione.

Applicazioni industriali dei sensori di processo

Settore chimico

Monitoraggio in continuo di temperatura e pressione su reazioni esotermiche, controllo livello su serbatoi di stoccaggio, interblocchi di sicurezza su linee di trasferimento. Tipici requisiti: resistenza a agenti aggressivi, stabilità e certificazioni per aree a rischio.

Settore alimentare

Controllo di temperatura su pastorizzazione, CIP/SIP e celle; livello su tank e tramogge; flusso su linee di lavaggio e dosaggio ingredienti. È centrale la compatibilità con lavaggi frequenti, condensa e procedure igieniche.

Settore farmaceutico

Tracciabilità e ripetibilità di processo in miscele, filtrazioni e utilities (acqua di processo, vapore). Servono sensori affidabili nel lungo periodo, con facilità di calibrazione/documentazione e integrazione semplice con PLC/SCADA.

Settore energetico

Controllo di portata e pressione su circuiti ausiliari, monitoraggio temperature su scambiatori e sistemi di raffreddamento, livelli su vasche e serbatoi tecnici. Qui pesano robustezza, continuità del dato e resistenza a condizioni operative gravose.

Caratteristiche tecniche dei sensori di processo

Precisione e affidabilità

Per la qualità del controllo (e per ridurre falsi allarmi) contano ripetibilità, stabilità nel tempo e diagnostica integrata. In ambito manutentivo è utile la disponibilità di funzioni di autodiagnosi e la facilità di sostituzione/parametrizzazione.

Resistenza a condizioni estreme

Valuta compatibilità dei materiali a contatto con il processo, resistenza a vibrazioni/urti, condensa, polveri e cicli termici. In presenza di lavaggi, agenti chimici o atmosfere aggressive, l’idoneità ambientale è spesso più critica della sola prestazione metrologica.

Interfacce di comunicazione

In base all’architettura di impianto, può essere preferibile uscita analogica, digitale o bus di campo. Le interfacce digitali semplificano parametrizzazione, diagnosi e integrazione in sistemi di supervisione, soprattutto in ottica di manutenzione predittiva.

Marche principali e loro offerte

OMRON ITALIA

Proposte adatte a integrazione in quadri e automazione di linea, con attenzione a semplicità di messa in servizio e compatibilità con sistemi di controllo industriali.

SIEMENS

Soluzioni orientate a impianti strutturati e integrazione di sistema, utili in contesti dove standardizzazione, diagnostica e continuità di piattaforma sono requisiti di progetto.

ABB

Gamma pensata per applicazioni industriali esigenti, dove robustezza, affidabilità e gestione del dato di processo sono centrali per ridurre fermi e interventi non pianificati.

TELEMECANIQUE SENSORS

Sensori e accessori orientati alla sensoristica industriale, con attenzione a installazione rapida e solidità in ambienti produttivi.

Criteri di scelta dei sensori di processo

Compatibilità con l'ambiente operativo

Considera fluidi, depositi, schiume, temperatura ambiente, lavaggi, vibrazioni e grado di protezione richiesto. Errore comune: scegliere in base al solo segnale in uscita, trascurando materiali e condizioni reali di impianto.

Precisione richiesta

Allinea prestazioni e stabilità al processo: un controllo fine richiede più attenzione a deriva e ripetibilità; per semplici interblocchi può essere prioritario un sensore robusto e facilmente sostituibile. Errore tipico: sovraspecificare, aumentando costi e complessità senza benefici.

Budget disponibile

Valuta il costo totale: installazione, accessori, calibrazioni, fermo impianto e ricambi. Un sensore con diagnostica e manutenzione semplificata può ridurre interventi e tempi di setup nel ciclo di vita.

Normative e certificazioni

Certificazioni di sicurezza

In base a zona e rischio, possono essere richieste certificazioni per atmosfere potenzialmente esplosive e requisiti di sicurezza funzionale. Questi aspetti influenzano cablaggio, barriere/interfacce e procedure di manutenzione.

Normative ambientali

Verifica conformità a requisiti ambientali e di compatibilità elettromagnetica, oltre a eventuali vincoli di settore (igiene, materiali, tracciabilità). La conformità facilita audit e riduce rischi in collaudo e revamping.

Manutenzione e calibrazione

Frequenza di calibrazione

Definiscila in base a criticità del punto misura, deriva attesa, condizioni di esercizio e requisiti di qualità. Nei processi regolati (quality system) è utile pianificare intervalli e criteri di accettazione coerenti con procedure interne.

Procedure di manutenzione

Prevedi controlli su connessioni, tenute, o-ring, pulizia delle parti esposte e verifica del segnale in diagnostica. Quando possibile, standardizza attacchi e ricambi per ridurre tempi di fermo e semplificare il magazzino manutenzione.

Innovazioni tecnologiche nei sensori di processo

Sensori IoT

L’adozione di sensori con diagnostica avanzata e dati utilizzabili a livello supervisione facilita condition monitoring, analisi anomalie e pianificazione interventi (es. deviazioni lente su pressione o temperatura).

Sensori wireless

Utili dove il cablaggio è complesso o costoso (serbatoi remoti, skid mobili, retrofit). Vanno valutati con attenzione affidabilità del collegamento, alimentazione e policy di cybersecurity, oltre alla compatibilità con l’infrastruttura di automazione.

Domande frequenti su sensori di processo

Quali sono i principali vantaggi dei sensori di processo digitali rispetto a quelli analogici?

Parametrizzazione e diagnostica più complete, maggiore facilità di integrazione su reti industriali e possibilità di monitorare stati/guasti oltre al valore di misura.