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Categoria Torna al livello superiore - Avviatori Avviatori Statici
Cod. Rexel: TEATS01N103FT
Cod. Produttore: ATS01N103FT
Cod. EAN: 3389110667134
Cod. Rexel: TEATS01N209QN
Cod. Produttore: ATS01N209QN
Cod. EAN: 3389110667233
Cod. Rexel: TEATS01N212QN
Cod. Produttore: ATS01N212QN
Cod. EAN: 3389110667264
Cod. Rexel: TEATS01N222QN
Cod. Produttore: ATS01N222QN
Cod. EAN: 3389110667318
Cod. Rexel: TEATS01N232QN
Cod. Produttore: ATS01N232QN
Cod. EAN: 3389110673111
Cod. Rexel: TEATS22D32Q
Cod. Produttore: ATS22D32Q
Cod. EAN: 3606480167195
Cod. Rexel: TEATS22D47Q
Cod. Produttore: ATS22D47Q
Cod. EAN: 3606480167201
Cod. Rexel: TEATS22D62Q
Cod. Produttore: ATS22D62Q
Cod. EAN: 3606480167218
Cod. Rexel: TEATS480C11Y
Cod. Produttore: ATS480C11Y
Cod. EAN: 3606481089076
Cod. Rexel: TEATS480D75Y
Cod. Produttore: ATS480D75Y
Cod. EAN: 3606481089052
Cod. Rexel: TEATS480D32Y
Cod. Produttore: ATS480D32Y
Cod. EAN: 3606481089014
Cod. Rexel: TEATS480D17Y
Cod. Produttore: ATS480D17Y
Cod. EAN: 3606481088994
Cod. Rexel: TEATS130N2C11LT
Cod. Produttore: ATS130N2C11LT
Cod. EAN: 3606486007440
Cod. Rexel: TEATS130N2D38LT
Cod. Produttore: ATS130N2D38LT
Cod. EAN: 3606486007396
Cod. Rexel: TEATS130N2D45LT
Cod. Produttore: ATS130N2D45LT
Cod. EAN: 3606486007402
Cod. Rexel: TEATS130N2D65LT
Cod. Produttore: ATS130N2D65LT
Cod. EAN: 3606486007419
Cod. Rexel: TEATS130N2D73LT
Cod. Produttore: ATS130N2D73LT
Cod. EAN: 3606486007426
Cod. Rexel: TEATS480D47Y
Cod. Produttore: ATS480D47Y
Cod. EAN: 3606481089038
Cod. Rexel: TEATS130N2D80LT
Cod. Produttore: ATS130N2D80LT
Cod. EAN: 3606486007433
Cod. Rexel: TEATSU01N206LT
Cod. Produttore: ATSU01N206LT
Cod. EAN: 3389110667080
Cod. Rexel: TEATSU01N209LT
Cod. Produttore: ATSU01N209LT
Cod. EAN: 3389110667097
Cod. Rexel: TEATSU01N212LT
Cod. Produttore: ATSU01N212LT
Cod. EAN: 3389110667103
Cod. Rexel: TEATSU01N222LT
Cod. Produttore: ATSU01N222LT
Cod. EAN: 3389110667110
Cod. Rexel: TEATSU01N232LT
Cod. Produttore: ATSU01N232LT
Cod. EAN: 3389110667127
Cod. Rexel: TEATS01N106FT
Cod. Produttore: ATS01N106FT
Cod. EAN: 3389110667141
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Gli avviatori statici sono la scelta tipica quando serve avviare motori asincroni riducendo picchi di corrente e sollecitazioni meccaniche su linee, riduttori e organi in movimento.
In questa categoria Rexel trovi soluzioni per applicazioni industriali e di building, con criteri di selezione orientati a continuità di servizio, protezione motore e semplicità di integrazione in quadro.

Introduzione agli avviatori statici

Funzionamento di base

Un avviatore statico (soft starter) gestisce la fase di avviamento e, in molti casi, anche l’arresto del motore, modulando la tensione applicata tramite componenti di potenza (tipicamente a stato solido). L’obiettivo operativo è controllare la corrente di spunto e rendere l’accelerazione più graduale rispetto a un avviamento diretto.

In pratica, in fase di start:

  • limita il picco di corrente e la coppia iniziale troppo “brusca”;
  • riduce vibrazioni e colpi su accoppiamenti meccanici;
  • aiuta a stabilizzare la rete quando più utenze partono in sequenza.

Molti modelli integrano funzioni di protezione e diagnostica utili in manutenzione (segnalazioni di sovraccarico, mancanza fase, condizioni anomale), oltre a ingressi/uscite per comandi e segnalazioni di stato.

Applicazioni tipiche

Gli avviatori statici sono impiegati dove serve un avviamento “dolce” ma non è richiesto il controllo continuo della velocità. Esempi comuni in ambito B2B:

  • pompe e gruppi di pressurizzazione (riduzione del colpo d’ariete e stress su tubazioni);
  • ventilatori e sistemi HVAC industriali (avvio progressivo e minori sollecitazioni su cinghie/cuscinetti);
  • nastri trasportatori e rulliere (partenze meno traumatiche su carichi e riduttori);
  • compressori e macchine con inerzie importanti (minore stress meccanico all’avvio);
  • miscelatori e agitatori (avvio controllato per evitare strappi o accumuli).

Vantaggi principali

Nel confronto con soluzioni tradizionali, i benefici più concreti degli avviatori statici sono:

  • riduzione dello stress meccanico su albero, giunti, riduttori, cuscinetti e trasmissioni;
  • minor impatto elettrico sulla rete grazie alla limitazione della corrente di spunto;
  • maggiore affidabilità dell’impianto (meno interventi intempestivi di protezioni e meno fermi per guasti meccanici da avviamenti ripetuti);
  • risparmio energetico indiretto legato a partenze più efficienti e a minori perdite/sollecitazioni, soprattutto in impianti con avviamenti frequenti (non sostituisce però un inverter quando serve modulare la velocità in marcia);
  • messa in servizio più rapida rispetto a soluzioni più complesse, quando il requisito è solo gestire start/stop.

Principali marche di avviatori statici

Schneider electric

Le soluzioni Schneider electric sono spesso scelte in contesti dove contano integrazione in quadro e disponibilità di funzioni di protezione/diagnostica per la manutenzione. Punti di forza tipici:

  • architetture pensate per quadri di automazione industriale con logiche di comando chiare;
  • facilità di integrazione con protezioni e componenti di comando della stessa filiera;
  • ampia disponibilità di accessori e interfacce per segnalazioni e controllo.

Lovato

Lovato è apprezzata quando si cercano soluzioni pratiche e “da quadro”, con un buon equilibrio tra funzionalità e semplicità operativa. In ambito installazione/manutenzione:

  • configurazione orientata a interventi rapidi su impianti esistenti;
  • dimensionamenti e collegamenti tipicamente lineari per retrofit;
  • adatta a impianti dove serve affidabilità e standardizzazione dei ricambi.

Eaton

Eaton è spesso adottata in ambienti industriali dove la robustezza e la coerenza con l’ecosistema di protezione e distribuzione sono elementi chiave. Aspetti distintivi frequenti:

  • attenzione alla protezione del motore e alla continuità di servizio;
  • soluzioni adatte a quadri con requisiti di sicurezza e selettività ben definiti;
  • opzioni utili per impianti con cicli di avviamento impegnativi.

Differenze tra avviatori statici e altri sistemi di avviamento

Avviatori statici vs. avviatori diretti

L’avviamento diretto (DOL) porta subito il motore a piena tensione: semplice ed economico, ma con corrente di spunto elevata e sollecitazione meccanica marcata.
Gli avviatori statici, invece, sono indicati quando:

  • la rete è “sensibile” a picchi (linee lunghe, più utenze, limitazioni del fornitore);
  • la meccanica soffre partenze brusche (pompe, trasportatori, ventilazione);
  • serve controllare anche l’arresto per ridurre colpi e vibrazioni.

Avviatori statici vs. VSD (variable speed drives)

Un VSD/inverter controlla la velocità del motore in modo continuo variando frequenza e tensione; è la scelta quando servono regolazione di portata/pressione, ottimizzazione energetica in marcia e controllo di processo.
Un avviatore statico è ideale quando:

  • la velocità nominale resta costante durante il funzionamento;
  • l’esigenza principale è gestire start/stop e proteggere la meccanica;
  • si vuole una soluzione meno complessa da parametrizzare e mantenere rispetto a un drive.

In sintesi: soft starter per “partenze dolci”, VSD per “controllo di velocità e processo”.

Selezione dell'avviatore statico giusto

Criteri di scelta

Per scegliere avviatori statici adatti al contesto industriale, valuta:

  • tipo di carico (inerziale, a coppia variabile come ventilatori/pompe, a coppia costante come trasportatori);
  • numero di avviamenti/ora e cicli di lavoro (influenza il dimensionamento termico e la dissipazione);
  • necessità di soft stop (utile su pompe e linee dove evitare colpi d’ariete o strattoni);
  • funzioni di protezione e diagnostica richieste dal piano manutentivo;
  • integrazione in automazione (ingressi digitali, relè di segnalazione, eventuale comunicazione con PLC/SCADA);
  • spazio quadro e condizioni ambientali (ventilazione, temperatura, polveri).

Compatibilità con i motori

La compatibilità non si limita alla potenza: in ambito pratico conta verificare:

  • tecnologia del motore (tipicamente asincrono trifase) e schema di collegamento previsto in impianto;
  • regime di carico all’avvio (se il carico parte “a pieno”, serve un avviamento coerente con la coppia richiesta);
  • protezione motore: coordinamento con contattori, protezioni termiche/magnetiche e eventuali bypass, secondo la filosofia di quadro;
  • cablaggio e logiche di comando esistenti (start/stop, consenso, interblocchi, emergenza).

Errori comuni nella selezione

Gli errori che generano più fermi o prestazioni insoddisfacenti:

  • scegliere l’avviatore guardando solo la potenza nominale senza considerare cicli di avviamento e inerzia del carico;
  • trascurare le esigenze di raffreddamento e ventilazione nel quadro;
  • non prevedere correttamente segnali e interblocchi (es. consensi, bypass, segnalazioni di fault) verso PLC;
  • aspettarsi da un soft starter benefici tipici di un VSD (regolazione di velocità/portata in marcia).

Installazione e manutenzione degli avviatori statici

Procedura di installazione

Buone pratiche operative in installazione quadro e avviamento impianto:

  • predisporre un montaggio con adeguato ricambio d’aria e distanze, evitando fonti di calore vicine;
  • verificare serraggi, sezioni cavo e qualità dei collegamenti di potenza e comando;
  • impostare rampe di avviamento/arresto coerenti con il processo (pompe e nastri richiedono logiche diverse);
  • testare le sequenze di start/stop e le segnalazioni di allarme in integrazione con PLC e protezioni;
  • validare, con prove in campo, che non si inneschino vibrazioni, slittamenti o comportamento anomalo del carico.

Manutenzione preventiva

Gli avviatori statici richiedono manutenzione soprattutto “di contesto” (quadro e condizioni operative). In un piano tipico:

  • controllo periodico di serraggi e morsetti, soprattutto su impianti con vibrazioni;
  • ispezione e pulizia del quadro (polveri e temperature elevate riducono affidabilità);
  • verifica funzionale di protezioni, segnalazioni e coerenza dei parametri con l’uso reale (cicli, rampe, arresto);
  • analisi degli eventi di fault per intercettare deriva del carico (pompe usurate, cuscinetti, ostruzioni).

Innovazioni tecnologiche negli avviatori statici

Nuove funzionalità

Le evoluzioni più utili per manutentori e responsabili tecnici riguardano:

  • diagnostica più dettagliata per individuare condizioni anomale (avviamenti lunghi, carico aumentato, squilibri);
  • funzioni di protezione motore più complete e logiche di allarme configurabili;
  • integrazione più semplice nel sistema di automazione tramite interfacce e segnalazioni standard, per teleassistenza e manutenzione guidata.

Tendenze future

Le tendenze che stanno influenzando la categoria “avviatori statici” in ambito industriale:

  • maggiore focalizzazione su condition monitoring e manutenzione predittiva basata su eventi/diagnostica;
  • standardizzazione dei componenti di quadro per ridurre tempi di fermo e semplificare il ricambio;
  • integrazione sempre più stretta con architetture digitali di impianto (supervisione, tracciabilità degli allarmi, report di utilizzo).

Domande frequenti su avviatori statici

Quali sono i principali vantaggi degli avviatori statici rispetto agli avviatori tradizionali?

Riduzione della corrente di spunto e delle sollecitazioni meccaniche, avvio/arresto più progressivi, minori interventi intempestivi di protezioni e maggiore affidabilità su organi meccanici.