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Categoria Relè Statici

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Categoria Torna al livello superiore - Comando e Protezione Motore Relè Statici
Cod. Rexel: TESSM1D26BD
Cod. Produttore: SSM1D26BD
Cod. EAN: 3606480579349
Cod. Rexel: TESSM1A16BD
Cod. Produttore: SSM1A16BD
Cod. EAN: 3606480579363
Cod. Rexel: TESSD1A320BDC1
Cod. Produttore: SSD1A320BDC1
Cod. EAN: 3606489807771
Cod. Rexel: TESSD1A335BDC1
Cod. Produttore: SSD1A335BDC1
Cod. EAN: 3606489807894

I relè statici sono una soluzione affidabile per comandare carichi elettrici in automazione industriale dove servono commutazioni rapide, silenziose e ripetibili.
In questa categoria Rexel trovi modelli e configurazioni adatte a quadri macchina, linee di produzione e impianti di processo, con criteri chiari per selezionare il relè statico più coerente con carico e ambiente.

Introduzione ai relè statici

Principio di funzionamento

Un relè statico (SSR, solid state relay) commuta il carico tramite dispositivi a semiconduttore, quindi senza contatti meccanici. In pratica, un segnale di comando (tipicamente proveniente da PLC, termoregolatore o uscita di controllo) pilota lo stadio di potenza che apre/chiude il circuito del carico.
Nelle applicazioni di automazione questo significa comando ripetibile anche con cicli elevati, utile quando si lavora con accensioni e spegnimenti frequenti (ad esempio controllo termico su resistenze o gestione di attuatori).

Vantaggi rispetto ai relè elettromeccanici

Rispetto ai relè tradizionali, un relè statico offre vantaggi concreti in esercizio e manutenzione:

  • assenza di usura dei contatti: minori fermi impianto legati a incollaggio/erosione contatti
  • commutazione silenziosa, utile in quadri installati in aree con requisiti di comfort o vicini a postazioni operatore
  • alta ripetibilità del comando: performance più costante in applicazioni a ciclo rapido
  • minore sensibilità a vibrazioni meccaniche (installazioni su macchine o linee movimentate)

Da considerare, in ottica di scelta tecnica, che lo stadio a semiconduttore genera perdite termiche: gestione del calore e dissipazione sono aspetti centrali di progettazione.

Applicazioni comuni

I relè statici vengono impiegati spesso dove la commutazione è frequente o dove si vogliono ridurre manutenzioni e guasti legati ai contatti. Esempi tipici in ambito industriale:

  • controllo di riscaldatori e resistenze (forni, barre saldanti, termoregolazione in processo)
  • macchine packaging e converting con cicli rapidi di comando carichi
  • quadri di automazione per trasportatori e sistemi di movimentazione (quando il relè è usato per comandi ausiliari e non come protezione motore)
  • impianti con presenza di vibrazioni o urti dove i componenti elettromeccanici possono soffrire maggiormente

Tipologie di relè statici

Relè statici monofase

I relè statici monofase sono indicati per carichi su singola fase, tipici in:

  • riscaldamenti elettrici monofase
  • elettrovalvole e piccoli attuatori
  • circuiti ausiliari nel quadro macchina

In fase di selezione operativa è importante allineare il tipo di uscita al carico (ad esempio carichi prevalentemente resistivi vs carichi con componenti induttive) e verificare il tipo di comando richiesto dall’elettronica di controllo.

Relè statici trifase

I modelli trifase gestiscono carichi su tre fasi e sono scelti soprattutto per:

  • riscaldatori trifase e batterie di resistenze in impianti termici
  • applicazioni dove si vuole commutare in modo coordinato più linee di potenza
  • quadri di processo con carichi distribuiti e necessità di uniformità di comando

Nei progetti di quadri è utile valutare l’integrazione con protezioni a monte e con la logica di controllo (PLC o regolatori), così da ottenere un comando stabile e ridurre interventi intempestivi.

Relè statici con dissipatore integrato

Quando lo spazio nel quadro è limitato o si vuole semplificare l’assemblaggio, un relè statico con dissipatore integrato può ridurre attività di dimensionamento e montaggio. Questa soluzione è spesso adottata su:

  • quadri bordo macchina compatti
  • retrofit dove non si vuole riprogettare la carpenteria
  • applicazioni con cicli di lavoro gravosi, dove la gestione termica è un requisito critico

Anche in questo caso resta fondamentale verificare ventilazione, posizionamento in quadro e accoppiamento termico, perché la temperatura di esercizio incide direttamente sulla robustezza del componente.

Marche principali disponibili

Schneider electric

Schneider electric è spesso selezionata nei contesti di automazione dove si cercano componenti coerenti con architetture di quadro strutturate e con una buona disponibilità di accessori. Punti apprezzati dai manutentori:

  • facilità di integrazione in quadri con componentistica standard di automazione
  • soluzioni pensate per continuità operativa e semplificazione del cablaggio
  • gamma adatta a diverse esigenze di comando e installazione

Omron italia

Omron italia è una scelta frequente in ambito macchina, dove l’attenzione è su affidabilità di commutazione e integrazione con sensori/controlli. In ottica applicativa:

  • prodotti adatti a quadri compatti e logiche di controllo rapide
  • focus su soluzioni pratiche per il bordo macchina e la manutenzione
  • configurazioni orientate alla continuità del processo

Phoenix contact

Phoenix contact è tipicamente valorizzata quando si punta su modularità, ordine di quadro e componenti pensati per l’installazione industriale. In applicazioni reali:

  • soluzioni orientate alla gestione ordinata del cablaggio e all’integrazione a guida DIN
  • attenzione a accessori e interfacciamento nel quadro
  • adatta a quadri di automazione e impianti con standard di installazione rigorosi

Selezione del relè statico giusto

Considerazioni sulla corrente nominale

Per scegliere un relè statico in modo corretto, la corrente nominale non va letta in modo “isolato”: va rapportata a:

  • tipo di carico (resistivo, induttivo, misto) e correnti di spunto
  • ciclo di lavoro (commutazioni ravvicinate, modulazioni, tempi ON/OFF)
  • condizioni di dissipazione nel quadro (temperatura interna, ventilazione, distanza da altri componenti caldi)

In ambito B2B è buona pratica prevedere margine operativo e impostare la dissipazione come requisito progettuale, non come correzione a posteriori.

Compatibilità con l'applicazione

Oltre alla corrente, verifica la compatibilità funzionale con l’impianto:

  • tipo di rete e configurazione del carico (monofase/trifase)
  • modalità di comando richiesta dall’uscita di controllo (PLC, regolatore, driver)
  • necessità di accessori di protezione e soppressione (a seconda della natura del carico e dell’impianto)

Esempio: nella termoregolazione di un forno o di una linea di processo, la stabilità del comando e la coerenza con la strategia di controllo (ciclica o più fine) contano quanto la potenza gestita.

Condizioni ambientali

Nella scelta di un relè statico considera da subito dove lavorerà:

  • temperatura e ventilazione nel quadro elettrico
  • presenza di polveri, umidità, oli o atmosfere aggressive (tipiche di alcuni impianti produttivi)
  • vibrazioni e shock meccanici su macchine ad alta dinamica

Se l’ambiente è critico, la selezione dovrebbe includere anche la verifica di montaggio, distanze e protezioni di quadro, per evitare derating non previsto o guasti termici.

Installazione e manutenzione

Procedure di installazione

Per un’installazione corretta in ambito industriale:

  • monta il relè statico su superficie adeguata e, se necessario, con dissipazione coerente con l’uso
  • cura serraggi e qualità delle connessioni: una connessione non ottimale aumenta calore e degrado
  • separa, quando possibile, componenti che generano calore e prevedi aerazione del quadro
  • rispetta la logica di cablaggio comando/potenza e l’ordine del quadro per ridurre disturbi e interventi anomali

In retrofit, verifica anche la compatibilità con l’impianto esistente (spazi, passaggi cavi, protezioni a monte).

Manutenzione preventiva

I relè statici non richiedono manutenzione “meccanica” dei contatti, ma in ottica di affidabilità impianto conviene includere controlli periodici su:

  • temperatura e ventilazione del quadro (filtri, ventole, ostruzioni)
  • stato dei morsetti e integrità dei cavi in potenza
  • eventuali segni di surriscaldamento su supporti e connessioni

Una manutenzione preventiva ben fatta riduce guasti intermittenti difficili da diagnosticare.

Risoluzione dei problemi comuni

Nei guasti o malfunzionamenti più frequenti, le verifiche pratiche includono:

  • carico non comandato: controllo segnale di comando, cablaggio e protezioni a monte
  • interventi ripetuti o instabilità: verifica dissipazione/temperatura e compatibilità con il tipo di carico
  • surriscaldamento: controlla serraggi, ventilazione, posizionamento in quadro e accoppiamento al dissipatore

In caso di sostituzione rapida, per ridurre tempi di fermo, è utile avere in manutenzione un modello equivalente già qualificato per l’applicazione.

Normative e certificazioni

Normative di sicurezza

In ambito industriale, la scelta e l’installazione di un relè statico devono rispettare le regole di sicurezza applicabili a quadro e macchina, includendo principi come:

  • corretta protezione contro contatti diretti/indiretti nel quadro
  • coordinamento con dispositivi di protezione e sezionamento dell’impianto
  • cablaggio e segregazione adeguati tra comando e potenza

La conformità non dipende solo dal componente, ma dal sistema: progetto del quadro, protezioni e modalità d’uso.

Certificazioni di qualità

Per contesti B2B è rilevante verificare che il relè statico sia corredato da certificazioni e documentazione di prodotto idonee all’impiego industriale (tracciabilità, dichiarazioni e marking previsti). Questo facilita qualifica, collaudo e gestione tecnica dell’impianto, soprattutto in aziende con procedure di manutenzione strutturate.

Conformità ambientale

Nelle forniture industriali è spesso richiesto il rispetto di requisiti ambientali e di conformità di filiera (materiali, smaltimento, restrizioni su sostanze). In fase d’acquisto conviene verificare la documentazione disponibile e l’allineamento con le policy aziendali e con i requisiti del cliente finale.

Domande frequenti su relè statico

Quali sono i principali vantaggi dei relè statici rispetto ai relè elettromeccanici?

Commutano senza contatti meccanici: riducono usura, rumore e manutenzione, e sono adatti a cicli di commutazione elevati. Richiedono però attenzione alla dissipazione termica.