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Categoria Manipolatori Industriali - Commutatori
Brand Palazzoli

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Categoria Torna al livello superiore - Unità di Comando e Segnalazione Manipolatori Industriali - Commutatori
Brand Palazzoli
Cod. Rexel: PL101021
Cod. Produttore: 101021
Cod. EAN: 8014950100002
Cod. Rexel: PL202271
Cod. Produttore: 202271
Cod. EAN: 8014950200344
Cod. Rexel: PL202276
Cod. Produttore: 202276
Cod. EAN: 8014950200368
Cod. Rexel: PL431237
Cod. Produttore: 431237
Cod. EAN: 8014950400232
Cod. Rexel: PL274634
Cod. Produttore: 274634
Cod. EAN: 8014950202614
Cod. Rexel: PL274644
Cod. Produttore: 274644
Cod. EAN: 8014950202645
Cod. Rexel: PL274647
Cod. Produttore: 274647
Cod. EAN: 8014950202652
Cod. Rexel: PL274818
Cod. Produttore: 274818
Cod. EAN: 8014950202829
Cod. Rexel: PL283053
Cod. Produttore: 283053
Cod. EAN: 8014950204953
Cod. Rexel: PL119040
Cod. Produttore: 119040
Cod. EAN: 8014950000340
Cod. Rexel: PL200016
Cod. Produttore: 200016
Cod. EAN: 8014950016198
Cod. Rexel: PL270232
Cod. Produttore: 270232
Cod. EAN: 8014950028559

I manipolatori industriali per unità di comando e segnalazione supportano la movimentazione e il controllo di operazioni ripetitive in linea, riducendo tempi ciclo e rischi operativi.Su Rexel trovi soluzioni adatte a postazioni manuali e semi-automatiche, con criteri di scelta orientati a carico, ingombri e integrazione con i quadri e i sistemi di automazione esistenti.

Tipologie di manipolatori industriali

Manipolatori a bracci rigidi

Soluzioni pensate per garantire stabilità e precisione nella movimentazione, soprattutto quando serve mantenere l’orientamento del carico o eseguire posizionamenti ripetibili. In ambito produttivo sono utili per:

  • assemblaggio e prelievo/posizionamento su dime o maschere
  • carico/scarico di macchine con corse definite
  • gestione componenti con geometrie “difficili” da stabilizzare

Scegli un braccio rigido quando contano controllo dell’assetto, ripetibilità e robustezza meccanica, anche in presenza di vibrazioni o cicli intensivi.

Manipolatori a fune

Indicati per movimentazioni più “elastiche” e dinamiche, dove conta la rapidità di presa e rilascio e la semplicità della corsa. Trovano impiego in:

  • picking e trasferimento tra due stazioni
  • alimentazione di linee con carichi non critici come orientamento
  • operazioni con variazioni frequenti di percorso

Sono spesso preferibili quando serve estendere la corsa con ingombri contenuti e quando l’applicazione tollera piccoli scostamenti di posizionamento.

Manipolatori a vuoto

Dedicati alla presa di elementi con superfici idonee (piane o regolari), tipici in processi dove si vuole evitare marcature o deformazioni. Applicazioni ricorrenti:

  • lamierini, pannelli, lastre e imballi
  • movimentazione in ambienti dove è importante ridurre il contatto meccanico
  • prelievo da pallet o convogliatori con superfici uniformi

La scelta è corretta quando il prodotto consente una presa affidabile e quando la sicurezza del mantenimento del carico è gestita con adeguati controlli (vuoto, sensori, valvole di sicurezza) in base al rischio.

Marchi principali disponibili

LOVATO

Focus su componenti per comando e controllo adatti a integrazioni in quadri e postazioni operatore, con attenzione alla coerenza di gamma per standardizzare ricambi e interfacce. Soluzioni utili quando si vogliono uniformare logiche di comando e segnalazione, mantenendo una gestione ordinata dei codici.

EATON

Gamma orientata all’affidabilità in contesti industriali e alla modularità, utile per chi progetta postazioni e pannelli dove si richiedono robustezza e continuità operativa. Buona scelta quando il manipolatore industriale deve “dialogare” con un ecosistema di dispositivi di comando, protezione e automazione.

ABB

Proposte con attenzione a compatibilità di sistema e standardizzazione, spesso scelte in impianti strutturati dove contano procedure di manutenzione, disponibilità ricambi e uniformità di installazione. Adatte in ambienti con requisiti elevati di continuità e integrazione con automazione di linea.

PALAZZOLI

Soluzioni orientate all’impiego industriale e alle installazioni dove servono componenti robusti e pratici in campo, ad esempio su macchine e linee con cablaggi e connessioni frequenti. Indicata quando l’installazione richiede solidità meccanica e gestione ordinata dei collegamenti.

I marchi presenti a catalogo Rexel sono tipicamente allineati a standard e pratiche di qualità richiesti in ambito industriale (marcature e conformità di prodotto secondo le normative applicabili), facilitando la progettazione in contesti regolati.

Applicazioni industriali comuni

Settore automobilistico

Utilizzo frequente su stazioni di assemblaggio e pre-assemblaggio, per movimentare componenti e sottoassiemi tra banchi, dime e macchine. Benefici tipici:

  • riduzione dell’affaticamento operatore e miglior ergonomia
  • aumento della ripetibilità nelle fasi di posizionamento
  • maggiore sicurezza nella gestione di carichi ingombranti

Esempio: supporto al montaggio di particolari su linee con takt time elevato, con riduzione dei micro-fermi legati a movimentazioni manuali.

Industria alimentare

Impiego su confezionamento e fine linea, dove la manipolazione deve essere rapida e ordinata, con attenzione a pulibilità e a materiali compatibili con l’ambiente. Vantaggi:

  • movimentazione più delicata di confezioni e vassoi
  • riduzione di scarti da schiacciamento o urti
  • migliore controllo del flusso tra convogliatori e stazioni di controllo

Esempio: trasferimento di cartoni o vaschette in area imballo, con standardizzazione delle procedure operative.

Produzione elettronica

Applicazioni su banchi di assemblaggio, test e packaging, dove contano precisione e prevenzione danni da manipolazione. Benefici:

  • posizionamento controllato di componenti e contenitori
  • riduzione del rischio di urti e ribaltamenti
  • supporto a cicli ripetitivi con qualità più uniforme

Esempio: movimentazione di contenitori ESD o vassoi tra stazione di collaudo e area di confezionamento, con percorsi ripetuti e spazi ridotti.

Caratteristiche tecniche e specifiche

Capacità di carico

Valuta non solo il peso nominale, ma anche:

  • presa/attrezzatura (pinze, ventose, accessori)
  • sbilanciamenti e baricentro del carico
  • dinamica del ciclo (accelerazioni, arresti, micro-urti)

In pratica, è utile prevedere un margine operativo per evitare funzionamenti “al limite” che aumentano usura e necessità di regolazioni frequenti.

Raggio d'azione

Il raggio utile va verificato rispetto a:

  • layout della postazione e ingombri macchina
  • altezza di presa e rilascio
  • interferenze con ripari, barriere e passaggi operatore

Un raggio corretto riduce manovre inutili e limita il rischio di urti, migliorando tempi ciclo e sicurezza.

Materiali di costruzione

Materiali e finiture incidono su durabilità e idoneità ambientale. Considera:

  • resistenza a oli, polveri e agenti di pulizia
  • robustezza dei punti di snodo e delle parti soggette a fatica
  • facilità di pulizia e ispezione nelle aree sensibili

In ambienti gravosi, scegliere materiali adeguati significa meno fermate per sostituzioni e maggiore stabilità di prestazione nel tempo.

Integrazione nei processi produttivi

Compatibilità con linee esistenti

Prima dell’acquisto verifica vincoli e interfacce:

  • punti di fissaggio e spazio disponibile
  • compatibilità con protezioni e ripari della macchina
  • utensili di presa già presenti o da standardizzare

Una verifica preliminare del layout evita modifiche in campo e riduce tempi di messa in servizio.

Automazione e controllo

Quando il manipolatore è parte del processo, l’integrazione con comando e segnalazione è centrale:

  • interblocchi con ripari e dispositivi di sicurezza
  • logiche di consenso (presa avvenuta, vuoto ok, posizione raggiunta)
  • segnalazioni su pannello (stato, allarmi, manutenzione)

In contesti semi-automatici, una corretta gestione di consensi e segnalazioni riduce errori operatore e migliora la rintracciabilità dei fermi linea.

Manutenzione e assistenza

Pianifica attività ricorrenti per mantenere prestazioni e sicurezza:

  • ispezioni visive su snodi, fissaggi e organi di presa
  • controllo di giochi, serraggi e componenti soggetti a usura
  • gestione ricambi e standardizzazione per ridurre MTTR

Con Rexel puoi impostare una fornitura coerente con le esigenze di manutenzione, puntando su componenti facilmente reperibili e uniformi tra reparti.

Errori comuni da evitare

Scelta errata del modello

Criticità tipiche: sovra/sottodimensionamento e valutazione incompleta del ciclo. Per evitarlo:

  • mappa il ciclo reale (prelievo, trasferimento, rilascio) e le interferenze
  • considera attrezzatura di presa e baricentro, non solo il “peso”
  • valuta l’ergonomia: percorsi naturale delle mani, rotazioni, spazi

Installazione non corretta

Un montaggio non allineato o non adeguatamente rigidito porta a vibrazioni, usura e scarti. Buone pratiche:

  • verifica planarità e rigidità della struttura di supporto
  • cura cablaggi e instradamento per evitare impigliamenti
  • valida l’integrazione con ripari e sensori prima della produzione

Mancanza di formazione del personale

Anche un sistema corretto può generare fermi se non viene usato in modo coerente. Prevedi:

  • istruzioni operative standard (SOP) per presa/rilascio e gestione anomalie
  • formazione su controlli pre-uso e segnali di degrado
  • regole chiare su regolazioni consentite e limiti di intervento

Domande frequenti su manipolatori industriali

Quali sono i principali vantaggi dei manipolatori industriali?

Migliorano ergonomia e sicurezza, riducono l’affaticamento e aumentano ripetibilità e produttività nelle movimentazioni ripetitive, con meno scarti e micro-fermi.