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Servomotori elettrici

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Categoria Torna al livello superiore - Attuatori Elettrici Servomotori
Cod. Rexel: CZ80180001
Cod. Produttore: 80180001
Cod. Rexel: CZ80180002
Cod. Produttore: 80180002
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Cod. Produttore: 80189704
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Cod. Produttore: 6EP19312EC21
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Cod. Produttore: MPL-B320P-MK72AA
Cod. Rexel: M3MPLB1520UVJ72
Cod. Produttore: MPLB1520UVJ72AA
Cod. Rexel: M36EP19312EC42
Cod. Produttore: 6EP19312EC42

I servomotori elettrici sono la scelta tipica quando serve controllo di posizione, velocità e coppia ripetibile, con dinamica elevata e integrazione in linee automatiche. In questa categoria Rexel trovi soluzioni adatte a macchine industriali, retrofit e nuove installazioni, con focus su compatibilità con azionamenti e sistemi di controllo.

Introduzione ai servomotori elettrici

Caratteristiche principali

In ambito industriale il servomotore non si valuta solo “come motore”, ma come parte di un sistema servo (motore + azionamento + feedback + cablaggi + parametrizzazione). I punti tecnici che fanno la differenza in selezione e messa in servizio sono:

  • controllo in anello chiuso con dispositivo di feedback (es. encoder/resolver), per inseguimenti precisi e compensazione del carico
  • dinamica e risposta (accelerazioni/frenature frequenti) tipiche di assi in movimentazione rapida
  • coppia disponibile e continuità di servizio, da verificare rispetto a ciclo macchina e profilo di carico
  • interfacce elettriche e meccaniche: connettori, tipo di flangia/albero, freno di stazionamento, grado di protezione in base all’ambiente
  • integrazione con azionamento: modalità di comando, funzioni di autotuning, diagnostica e gestione allarmi, sicurezza funzionale dove richiesta.

Applicazioni industriali

I servomotori elettrici trovano impiego dove servono assi controllati e ripetibilità, ad esempio:

  • packaging e fine linea: cinematismi pick&place, dosatori, etichettatrici, saldature a caldo con profili motion sincronizzati
  • macchine utensili e lavorazioni: assi di avanzamento, cambi formato, posizionamenti rapidi con controllo fine
  • robotica e manipolazione: assi ausiliari, posizionatori, tavole rotanti e sistemi cartesiani
  • logistica e intralogistica: deviatori, sistemi di smistamento, sollevamenti leggeri con controllo di profilo
  • processo industriale: valvole motorizzate e attuazioni dove servono micro-regolazioni e tracciabilità del movimento.

Vantaggi rispetto ad altri motori

Rispetto a motori asincroni “standard” o a soluzioni più semplici (es. stepper in alcune applicazioni), i servomotori elettrici offrono vantaggi concreti in produzione:

  • precisione e ripetibilità grazie al feedback e alla regolazione in tempo reale
  • qualità di processo: meno scarti e migliore uniformità (taglio, dosaggio, posizionamento)
  • produttività: cicli rapidi con accelerazioni elevate e minori tempi morti
  • diagnostica: allarmi e parametri utili per manutenzione e riduzione fermi macchina
  • flessibilità: gestione di ricette e cambi formato via PLC/HMI, senza interventi meccanici invasivi.

Selezione del servomotore elettrico

Criteri di scelta

Per scegliere correttamente un servomotore elettrico, parti dall’applicazione e non solo dalla potenza nominale. In pratica:

  • profilo di carico: inerzia, attriti, picchi, tempi di accelerazione e marcia continua/intermittente
  • tipo di movimento: posizionamento punto-punto, velocità costante, sincronismi tra assi, movimenti camma elettronica
  • precisione richiesta: risoluzione del feedback, gioco meccanico della trasmissione, necessità di freno
  • ambiente: presenza di polveri/liquidi, temperature, vibrazioni, necessità di protezioni e cablaggi adeguati
  • meccanica d’accoppiamento: riduttore, cinghia, vite a ricircolo, accoppiamento diretto; verifica di allineamento e carichi radiali/assiali ammessi
  • aspetti di sicurezza: arresto sicuro, gestione coppia/velocità sicura quando richiesto dal rischio macchina.

Compatibilità con i sistemi esistenti

In retrofit o ampliamenti linea, la compatibilità è spesso il vincolo principale. Verifica sempre:

  • compatibilità azionamento–motore (famiglia/serie, gestione feedback, cablaggi e pinout)
  • modalità di controllo: comandi analogici/digitali, bus di campo industriali, controllo in coppia/velocità/posizione
  • alimentazione e protezioni: quadri esistenti, filtri EMC, messa a terra, schermature cavo motore/encoder
  • integrazione PLC: librerie motion, diagnostica, mapping allarmi e segnali di stato
  • ingombri e interfacce meccaniche: impronta di flangia, lunghezza, albero e giunti, per evitare rilavorazioni.

Errori comuni nella selezione

Gli errori tipici che portano a instabilità, surriscaldamenti o prestazioni sotto attese:

  • sottostimare l’inerzia del carico e il dimensionamento della trasmissione (riduttore/rapporto)
  • ignorare il ciclo di lavoro: un servo “va bene in prova” ma va in allarme in produzione per termica o picchi ripetuti
  • trascurare feedback e cablaggi: encoder non compatibile o cavi non idonei generano disturbi e falsi allarmi
  • valutare solo la coppia di picco senza considerare coppia continua e dissipazione
  • non prevedere diagnostica e ricambi (connettori, cavi, freni), aumentando i tempi di fermo.

Marche principali e specifiche tecniche

CROUZET AUTOMATISMES

Crouzet Automatismes è spesso impiegato in automazione dove servono integrazione ordinata, componentistica coerente e focus su applicazioni di macchina. In termini pratici, risulta indicato per:

  • OEM e integratori che vogliono standardizzare una distinta base
  • macchine compatte dove contano cablaggi, accessori e messa in servizio rapida
  • applicazioni con esigenze chiare di diagnostica e gestione allarmi per manutenzione.

Anche qui, la scelta ottimale passa da abbinamento corretto con driver, feedback e modalità di comando previste dall’architettura.

Confronto tra le marche

Per un confronto operativo tra servomotori elettrici, usa criteri “di progetto”:

  • ecosistema: disponibilità di azionamenti compatibili, cavi e accessori dedicati
  • messa in servizio: strumenti software, autotuning, facilità di parametrizzazione
  • supporto al retrofit: alternative a parità di flangia/albero e gestione feedback
  • continuità di fornitura e ricambi: importante per manutenzione e contratti di servizio
  • applicazione ideale: assi rapidi e ripetitivi, sincronismi motion, ambienti gravosi, macchine compatte.

Installazione e manutenzione

Procedure di installazione

Un’installazione corretta riduce vibrazioni, disturbi EMC e allarmi. In pratica:

  • cura allineamento meccanico (giunti, cuscinetti, riduttore) e rispetta i vincoli su carichi
  • usa cablaggi schermati e instradamento separato da potenza/controllo; collega schermi e terra secondo indicazioni del costruttore
  • verifica serraggio connettori, integrità del cavo feedback e corretta messa a terra del motore e del quadro
  • esegui parametrizzazione base su driver (tipo motore/feedback) e avvia procedure di tuning in condizioni controllate
  • imposta limiti e soglie (velocità/coppia/posizione) coerenti con la meccanica per evitare urti a fine corsa.

Manutenzione preventiva

Per ridurre fermi e derive prestazionali:

  • controlla periodicamente cablaggi, schermature e connessioni (ossidazioni, trazioni, vibrazioni)
  • verifica giunti, riduttori e organi meccanici: i problemi “sembrano elettrici” ma spesso sono meccanici
  • monitora allarmi e trend dal drive (sovraccarico, temperatura, errori feedback) per intervenire prima del fermo
  • mantieni pulizia e condizioni ambientali adeguate in quadro (ventilazione, filtri) e in area macchina
  • pianifica disponibilità di ricambi critici: cavi, connettori, freno, encoder quando sostituibile.

Risoluzione dei problemi comuni

Nella diagnostica rapida, separa sempre parte meccanica, elettrica e controllo:

  • vibrazioni/rumore: verifica tuning, giochi meccanici, rigidezze, allineamento e fissaggi
  • allarmi feedback: controlla cavi/connessioni, schermature, interferenze, compatibilità encoder–drive
  • surriscaldamento o derating: controlla ciclo, attriti meccanici, ventilazione quadro e parametri di limitazione
  • perdita di posizione o scatti: verifica parametri motion, limiti, ramping, sincronismi e qualità del segnale di comando
  • disturbi EMC: instradamento cavi, messa a terra, filtri e separazione tra potenza e segnali.

Domande frequenti su servomotori elettrici

Quali sono i principali vantaggi dei servomotori elettrici rispetto ai motori tradizionali?

Maggiore precisione e ripetibilità grazie al feedback, migliore dinamica per cicli rapidi, controllo della coppia e diagnostica avanzata per ridurre fermi macchina.