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Categoria Prese e Spine

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Categoria Torna al livello superiore - ATEX Antideflagrante Prese e Spine
Cod. Rexel: PL272146EX
Cod. Produttore: 272146EX
Cod. EAN: 8014950007394
Cod. Rexel: PL292103EX
Cod. Produttore: 292103EX
Cod. EAN: 8014950007868
Cod. Rexel: PL292413EX
Cod. Produttore: 292413EX
Cod. EAN: 8014950007950
Cod. Rexel: PL467136EX
Cod. Produttore: 467136EX
Cod. EAN: 8014950051809
Cod. Rexel: PL467146EX
Cod. Produttore: 467146EX
Cod. EAN: 8014950051816
Cod. Rexel: PL472832EX
Cod. Produttore: 472832EX
Cod. EAN: 8014950009121
Cod. Rexel: PL477303EX
Cod. Produttore: 477303EX
Cod. EAN: 8014950009558
Cod. Rexel: PL477413EX
Cod. Produttore: 477413EX
Cod. EAN: 8014950009633
Cod. Rexel: PL477423EX
Cod. Produttore: 477423EX
Cod. EAN: 8014950009664
Cod. Rexel: PL477426EX
Cod. Produttore: 477426EX
Cod. EAN: 8014950009671
Cod. Rexel: PL477513EX
Cod. Produttore: 477513EX
Cod. EAN: 8014950009695
Cod. Rexel: PL820232EX
Cod. Produttore: 820232EX
Cod. EAN: 8014950016051
Cod. Rexel: PL822331EX
Cod. Produttore: 822331EX
Cod. EAN: 8014950056576
Cod. Rexel: F6BPA235
Cod. Produttore: BPA235
Cod. Rexel: F6BPA335
Cod. Produttore: BPA335
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Cod. Produttore: BPA360
Cod. Rexel: F6CPH222-25
Cod. Produttore: CPH222-25A
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Cod. Produttore: CPSC222-25A
Cod. Rexel: F6EFSC21GUSC32
Cod. Produttore: EFSC218GUSC3332
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Cod. Produttore: FSQC335
Cod. Rexel: PL477203EX
Cod. Produttore: 477203EX
Cod. EAN: 8014950009503
Cod. Rexel: PL810021EX
Cod. Produttore: 810021EX
Cod. EAN: 8014950117130
Cod. Rexel: PL810090EX
Cod. Produttore: 810090EX
Cod. EAN: 8014950117208
Cod. Rexel: PL810091EX
Cod. Produttore: 810091EX
Cod. EAN: 8014950117215
Cod. Rexel: M9251A25332M
Cod. Produttore: 251A25332M

Le prese atex sono componenti critici per la distribuzione energia in aree con rischio di atmosfere esplosive, dove continuità di servizio e conformità normativa devono andare di pari passo.
In questa categoria Rexel trovi soluzioni progettate per impianti industriali, con criteri di scelta orientati a zona/classificazione, condizioni ambientali e modalità di interconnessione.

Introduzione alle prese atex

Normative di riferimento

Nella progettazione e nella messa in servizio di impianti in atmosfere potenzialmente esplosive, la scelta di prese atex non è solo una preferenza di prodotto: è un requisito di conformità. In ambito operativo, le prese e spine destinate a zone classificate devono essere coerenti con:

  • classificazione delle aree (gas o polveri) e relativa zonizzazione del sito;
  • prescrizioni di installazione per apparecchiature antideflagranti e per circuiti di potenza;
  • documentazione di impianto (valutazione del rischio, dossier tecnico, procedure di ispezione).

Per chi acquista e per chi manutiene, il punto chiave è verificare che la presa sia idonea alla specifica zona e al tipo di atmosfera presente, e che l’installazione rispetti le modalità previste dal costruttore (serraggi, pressacavi, accessori certificati).

Importanza della certificazione ATEX

La certificazione ATEX non è un’etichetta “generica”: definisce esattamente dove e come il componente può essere utilizzato. In pratica, la certificazione:

  • riduce il rischio di innesco legato a archi elettrici, scintille, superfici calde o cariche elettrostatiche;
  • vincola l’utilizzo a configurazioni precise (ad esempio accessori, guarnizioni, sistemi di blocco);
  • facilita ispezioni e audit, perché rende tracciabili idoneità e corretta installazione.

In contesti produttivi (chimico, oil & gas, trattamento rifiuti, verniciature, mulini e silos), usare prese atex correttamente selezionate e installate significa prevenire fermi impianto e non conformità, oltre a proteggere persone e asset.

Applicazioni tipiche

Le prese atex sono impiegate dove serve un punto di connessione robusto e sicuro per utenze mobili o semi-mobili, spesso esposte a agenti chimici, lavaggi o polveri. Esempi frequenti:

  • alimentazione di pompe e agitatori in aree di processo;
  • utenze temporanee per manutenzione (lampade portatili, utensili, quadretti di servizio);
  • collegamento di macchine skid e containerizzati presso impianti (utility e servizi);
  • aree di stoccaggio solventi o farine, zone di carico/scarico e aree di aspirazione polveri.

Caratteristiche tecniche delle prese atex

Materiali utilizzati

La scelta dei materiali impatta direttamente su durabilità, resistenza chimica e affidabilità del contatto elettrico. In ambito industriale si tende a privilegiare:

  • corpi in materiali ad alta resistenza meccanica e agli urti, adatti a ambienti gravosi;
  • componentistica con buona resistenza alla corrosione (atmosfere saline, vapori, detergenti);
  • guarnizioni e tenute studiate per mantenere la protezione anche dopo cicli ripetuti di apertura/chiusura e vibrazioni.

In fase d’acquisto conviene considerare anche la compatibilità dei materiali con oli, idrocarburi, solventi o polveri fini tipiche del sito.

Grado di protezione IP

Oltre alla classificazione ATEX, il grado IP è determinante per l’affidabilità nel tempo: una presa idonea alla zona ma non adeguatamente protetta da acqua/polvere può degradarsi rapidamente e creare criticità manutentive. Valuta il grado IP in funzione di:

  • presenza di lavaggi (food & beverage, farmaceutico, impianti con sanificazione);
  • polveri diffuse o abrasive (cementifici, molini, lavorazione legno);
  • ambienti esterni o non protetti, con cicli termici e condensa.

Operativamente, la protezione IP dipende anche da come viene realizzato l’ingresso cavo: pressacavo certificato, corretta serratura, integrità delle guarnizioni.

Resistenza alle temperature

Le temperature influenzano in modo diretto tenute, materiali e stabilità del contatto. In campo, la resistenza termica serve per gestire:

  • ambienti caldi (prossimità di linee di processo, locali tecnici poco ventilati);
  • basse temperature (esterni, celle, aree non riscaldate);
  • riscaldamento localizzato dovuto a cicli di carico e a connessioni ripetute.

Per ridurre rischi e interventi, è buona prassi verificare l’idoneità non solo alla temperatura ambiente, ma anche alle condizioni reali di esercizio (irraggiamento, accumulo di polvere, ventilazione).

Differenze tra le marche principali

PALAZZOLI vs FOSNOVA

Nella scelta tra gamme di prese atex, la differenza pratica sta spesso in: modularità, accessori disponibili, facilità di cablaggio e gestione in manutenzione. In generale, per il buyer industriale contano:

  • ampiezza di gamma (tipologie di prese, configurazioni di montaggio, accessori ATEX dedicati);
  • ergonomia e velocità di installazione (spazi interni, passaggi cavo, componenti “service friendly”);
  • disponibilità di soluzioni coordinate (prese, spine, interblocchi, custodie, placche e accessori).

Quando devi standardizzare su un impianto con molte utenze, la coerenza di gamma e la reperibilità rapida dei ricambi diventano un vantaggio operativo.

Vantaggi competitivi

Il vantaggio non è “una marca è migliore”, ma “una marca è più adatta al tuo scenario”. In criteri B2B tipici:

  • riduzione tempi di fermo: prodotti con accessori e ricambistica facilmente reperibili e procedure chiare;
  • robustezza e durata: idoneità a urti, vibrazioni, corrosione e cicli di connessione frequenti;
  • gestione documentale: codici e identificazioni che semplificano anagrafica, manutenzione e audit.

Per siti multisede, conviene privilegiare soluzioni che consentono standardizzazione e sostituzioni rapide senza varianti non controllate.

Scelta in base all'applicazione

Per scegliere in modo efficace, parti dall’applicazione reale:

  • utenza mobile con manovre frequenti: privilegia maneggevolezza, robustezza, sistemi di interblocco funzionali;
  • ambiente aggressivo (chimico/salino): attenzione a materiali e resistenza alla corrosione;
  • aree con polvere fine: cura del grado IP, tenute e facilità di pulizia;
  • retrofit su impianti esistenti: valuta compatibilità meccanica, ingombri e accessori di adattamento.

Se devi uniformare un parco prese/spine, considera anche la compatibilità con le spine già in uso e le procedure di sicurezza adottate dal reparto manutenzione.

Installazione e manutenzione

Linee guida per l'installazione

L’installazione di prese atex richiede disciplina: spesso l’affidabilità dipende più da pressacavi, serraggi e accessori che dal corpo presa. Indicazioni operative:

  • rispettare le istruzioni del costruttore e usare accessori certificati e compatibili (pressacavi, tappi, riduzioni);
  • curare l’ingresso cavo: corretto serraggio, raggio di curvatura, assenza di trazione sui morsetti;
  • verificare integrità di guarnizioni e superfici di accoppiamento prima della chiusura;
  • pianificare il posizionamento per ridurre urti, ristagni e esposizione a getti diretti.

In fase di messa in servizio, è utile includere una check-list di conformità che allinei elettricisti, manutentori e HSE.

Manutenzione preventiva

In zona classificata, la manutenzione è soprattutto ispezione e prevenzione. Una routine efficace include:

  • controllo visivo di crepe, urti, corrosione e segni di surriscaldamento;
  • verifica dello stato di guarnizioni, pressacavi e serraggi (con frequenze definite dal sito);
  • pulizia compatibile con i materiali (evitando solventi o metodi che danneggiano le tenute);
  • controllo funzionale di eventuali meccanismi di blocco e interblocco.

La regola pratica: se la presa è soggetta a connessioni frequenti o ambiente aggressivo, aumenta la frequenza di ispezione e documenta gli interventi.

Errori comuni da evitare

Gli errori tipici che generano non conformità o guasti ricorrenti:

  • usare pressacavi non idonei o non certificati per l’applicazione;
  • serraggi incompleti o guarnizioni pizzicate, con perdita del grado IP;
  • cablaggio con conduttori non idonei (sezione/isolamento) o con terminazioni non corrette;
  • sostituzioni “equivalenti” senza verificare marcature, zona ammessa e configurazione;
  • manovre improprie in esercizio (connessione/disconnessione in condizioni non previste).

Compatibilità e interconnessione

Tipi di spine compatibili

La compatibilità non va data per scontata: in ATEX è fondamentale che presa e spina siano coerenti per famiglia, configurazione e certificazione. In pratica:

  • verifica la compatibilità con la specifica serie del produttore (codici e accessori associati);
  • evita accoppiamenti non previsti tra marchi o serie diverse se non dichiarati compatibili;
  • controlla la coerenza con la tua standardizzazione di stabilimento (ricambi, procedure, tool di manutenzione).

Per cantieri e manutenzioni esterne, conviene definire “kit standard” di spine e prese per ridurre variabilità e rischi.

Sistemi di interblocco

In molte applicazioni, l’interblocco è un requisito funzionale oltre che una misura di sicurezza: impedisce manovre in condizioni non corrette e riduce il rischio di arco durante connessione/disconnessione. In ambito industriale è utile quando:

  • l’utenza viene collegata/scollegata spesso;
  • l’operatore non ha visibilità sullo stato del circuito;
  • la procedura LOTO richiede un controllo più stringente delle manovre.

La scelta del sistema di interblocco va allineata alle procedure di stabilimento e alla logica del quadro a monte.

Adattabilità a diversi ambienti

Oltre alla zona ATEX, considera l’ambiente “reale”:

  • interno/esterno, presenza di raggi UV, condensa e cicli termici;
  • aree con vibrazioni o urti (linee di movimentazione, impianti su skid);
  • ambienti con lavaggi o schiume detergenti.

L’adattabilità è spesso determinata dalla combinazione corretta di presa, accessori di ingresso cavo, supporti di fissaggio e protezioni meccaniche.

Innovazioni recenti nel settore

Nuovi materiali e tecnologie

Negli ultimi anni l’evoluzione si concentra su materiali più resistenti e su soluzioni che semplificano installazione e manutenzione senza compromettere la conformità. Si osservano:

  • polimeri tecnici e finiture mirate a resistere meglio a agenti chimici e UV;
  • sistemi di tenuta e pressacavi più “tolleranti” agli errori di montaggio, ma sempre vincolati alle istruzioni;
  • design che facilita cablaggio e ispezione (spazi, accessibilità, sostituzione componenti).

Miglioramenti nella sicurezza

Gli sviluppi più utili per manutentori e responsabili di impianto puntano a:

  • ridurre possibilità di manovre errate tramite meccanismi di blocco più chiari e robusti;
  • aumentare la continuità del grado IP con chiusure e guarnizioni più affidabili nel tempo;
  • migliorare identificazione e tracciabilità (marcature più leggibili, aree etichetta protette).

Tendenze future

La direzione è verso una maggiore standardizzazione e integrazione con pratiche di manutenzione:

  • componenti progettati per ridurre tempi di fermo (inspection-friendly);
  • riduzione variabilità tramite famiglie complete e accessori dedicati;
  • maggiore attenzione a resistenza ambientale e ciclo di vita, soprattutto in esterno e in impianti gravosi.

Domande frequenti su prese atex

Quali sono le normative ATEX applicabili alle prese?

Sono applicabili i requisiti per apparecchiature destinate a atmosfere potenzialmente esplosive e le regole di installazione/ispezione per impianti in aree classificate. In pratica va verificata la marcatura ATEX del prodotto e la coerenza con zona e tipo di atmosfera (gas o polveri) del sito.